Vince la città d'arte con prenotazioni all'ultimo minuto. Task force contro scippi e rischio attentati Spagnoli, francesi, meno inglesi e più russi, ma soprattutto italiani: il turismo last minute, a dispetto di certe previsioni catastrofiche, promuove Napoli una delle capitali delle vacanze pasquali. Alberghi pieni, code all'ingresso dei musei (che oggi resteranno tutti aperti fino alle 23), folla di visitatori nei Decumani. Ieri mattina, sulle vie dell'arte, sono entrati in servizio i primi otto ausiliari del decoro urbano. Il loro compito? Occuparsi delle piccole pulizie lungo i percorsi monumentali e, nel caso si debba rimuovere una grossa quantità di immondizia o rimettere in sesto un'aiuola danneggiato, richiedere l'intervento dell'Asia, del Consorzio Napoli 5, del Servizio parchi e giardini. Sul fronte sicurezza, si prepara a scendere in campo la task force coordinata dal prefetto e composta da polizia, carabinieri e guardia di finanza. «Gli imbarchi per le isole, l'aeroporto, la stazione e i luoghi maggiormente frequentati dai turisti saranno presidiati da 150 uomini - spiega il questore Franco Malvano - nell'ambito del servizio, sarà dedicando paricolare attenzione a eventuali minacce di natura terroristica». PASQUA - LA RIPRESA Spagnoli, inglesi, francesi, ma soprattutto italiani: il turismo last minute promuove Napoli capitale delle vacanze pasquali. Meno di un mese fa, il basso livello delle prenotazioni aveva indotto gli operatori del settore a disegnare un panorama da catastrofe. L'industria del tempo libero sembrava destinata a finire in briciole, ad essere inghiottita da un crisi ben più profonda di quella che si era aperta dopo l'attentato alle Twin Towers. E invece no, non è andata poi così male, anzi, è l'esatto contrario. Alberghi pieni, musei stracolmi, folla di visitatori lungo i percorsi dei Decumani. La città d'arte ha beneficiato dei due fantasmi che facevano più paura, la guerra in Iraq e l'allarme polmonite atipica, per incamerare i flussi di viaggiatori altrimenti diretti verso mète lontane. E se sono stati in pochi a riservare la stanza in anticipo - chi ha avuto il coraggio di fare programmi a lunga scadenza in un clima internazionale così teso? - sui registri degli hotel, quasi in bianco fino a un paio di settimane fa, appaiono in continuazione nomi nuovi. «Abbiamo temuto il peggio - ricorda Ruggero Fimiani, responsabile sezione turismo dell'Unione industriali - ma siamo riusciti a riprenderci all'ultimo momento, anche se non raggiungiamo ancora la percentuale di presenze dell'anno scorso. Questo ci induce a essere moderatamente ottimisti per il prossimo futuro. Per il mese di maggio, che sulla carta non dovrebbe essere una miniera d'oro, speriamo di replicare l'effetto last minute. E dal 1 giugno si dovrebbe tornare a pieno regime». Chi arriva, chi parte. L'aeroporto di Capodichino esibisce con orgoglio la previsione di 218mila passeggeri in transito tra Pasqua, 25 aprile e 1 maggio. Quanto alle vie del mare, basta fare una passeggiata agli imbarchi per rendersi conto che ci sono già le code delle grandi occasioni. Ma il vero assalto ai pontili di Mergellina e del Molo Beverello si annuncia per domani, Lunedì in Albis, tradizionale appuntamento con la gita sulle isole da consumare nello spazio di poche ore. Poi ci sono quelli che il sole e il mare li vogliono napoletani doc, e sono quelli che affollano i lidi di Posillipo. Ma cosa faranno nel resto della giornata, cosa faranno domani? La Pasqua in città offre una serie di servizi e una serie di disagi. Se bar e dei ristoranti garantiscono l'apertura al cinquanta per cento (con una maggiore presenza nelle zone frequentate dai turisti) troveremo chiusi i negozi, fatta eccezione per i grandi centri di distribuzione, qualche mercatino rionale e le botteghe tipiche dei Decumani. Una scelta calibrata sul meccanismo domanda-offerta, come ha spiegato l'assessore al commercio Raffaele Tecce: dopo un pasto monumentale, come vuole la tradizione, a chi verrebbe mai in testa di dedicare il pomeriggio allo shopping? La serata può essere impiegata, semmai, per una visita al museo. Dopo una settimana di trattative febbrili con il personale, in stato di agitazione per la questione precari e per il mancato pagamento degli arretrati, si è trovato un accordo per offrire l'orario prolungato fino alle 23 nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Domani, però, resteranno chiusi Capodimonte, la Floridiana e Villa Pignatelli. Motivi di sicurezza: la Soprintendenza teme che i parchi vengano danneggiati dalle comitive in gita. Quanto al trasporto pubblico, oggi sarà piuttosto difficile muoversi nell'orario pomeridiano: ultima corsa degli autobus Anm alle 14, le funicolari chiudono alle 13, la ferrovia Cumana si ferma tra le 13 e le 14, la Circumflegrea interrompe il servizio tra mezzogiorno e le 13.30. Linea 1 e linea 2 del Metrò, invece, funzioneranno fino alle 23.30. Domani, su tutti i fronti, collegamenti assicurati con l'orario festivo. p.p. IN AZIONE OTTO DIPENDENTI DELLA «NAPOLISERVIZI» Giubbotto giallo e berrettino rosso, un nome difficile: ausiliari del decoro urbano. Ma chi saranno mai questi signori che si aggirano nel centro storico armati di scopa, paletta e bidone dei rifiuti? «Sono proprio quello che ci voleva», dice la gente, e li prende d'assalto: andate a vedere lì, qualcuno ha imbrattato l'obelisco con la vernice spray; e poi andate lì, nei giardinetti c'è una selva di bottiglie rotte; e ancora lì, hanno incastrato una lattina di birra nel cancello della chiesa; e poi seguite quel tizio, quello che porta al guinzaglio il pastore maremmano, l'amico a quattro zampe ha appena depositato un bisognino e lui non si è degnato di raccoglierlo. Si comincia con l'immondizia e si finisce con un po' di tutto, vengono segnalati personaggi sospetti, ragazzi che danno fastidio alle ragazze, tossicodipendenti che si scambiano siringhe. E l'ausiliario del decoro si trasforma, così, in poliziotto di quartiere. L'esperimento, promosso dall'assessore comunale al turismo Nicola Oddati, è cominciato ieri sulle vie dell'arte: se dovesse andar bene, verrà esteso a tutta la citta. Quattro aree - Decumani, Galleria Umberto I, Galleria Principe di Napoli e il colonnato di San Francesco di Paola - sono affidate a otto ausiliari della società Napoliservizi, che si alternano in due turni (8-14 e 14-20) e fanno capo a due unità mobili posizionate in piazza del Gesù e davanti al Duomo. Il loro compito? Migliorare l'immagine della città, cominciando dalle piccole cose, quelle che stanno più a cuore di napoletani e turisti. Ci sono problemi che possono risolvere personalmente: spazzare pavimenti e scalinate, far scomparire le tracce fisiologiche dei cani, togliere di mezzo lo scatolone abbandonato in strada, raccogliere da terra i sacchetti dei rifiuti e sistemarli nel posto giusto, cioè nel cassonetto. Altri problemi, via telefonino, li segnalano tempestivamente a chi è attrezzato per risolverli. Montagne d'immondizia? Interviene l'Asìa. Cumuli di carta e cartone? Questo è un lavoro per il Consorzio di bacino Napoli 5. Il padrone di Fido ha dimenticato a casa la paletta? Un vigile urbano può fargli subito la contravvenzione. Il negoziante scarica rifiuti fuori orario? Ecco gli agenti accertatori con il blocchetto delle multe. Qualcuno ha fatto scempio di alberi e aiuole? Basta chiamare il Servizio parchi e giardini. «Approfittiamo di questo avvio sperimentale per mettere a punto il meccanismo e apportare, sul campo, i correttivi necessari - spiega Ciro Turiello, coordinatore generale di Napoliservizi - da segnalare, in questa prima giornata di lavoro, la bonifica del porticato del Teatro San Carlo e kla pulizia all'interno dell' inferriata che racchiude l'obelisco di piazza San Domenico Maggiore». Oggi quattro aree. Domani? «Il servizio dovrebbe andare a regime dal 1 giugno - continua Turiello - il personale verrà progressivamente aumentato e le zone da tenere sotto controllo diventeranno almeno quaranta. Daremo precedenza, naturalmente, ai percorsi più frequentati dai turisti. Subito dopo il centro storico passeremo alla Villa Comunale e al bosco di Capodimonte». p.p.