L'AQUILA «Bella Italia: giacimenti culturali, impresa sociale, sviluppo locale»: su questo tema di "risveglio" e di stringente attualità propositiva, si è snodato, presso la sala biblioteca del Consiglio regionale, un workshop, occasione importante per la presentazione e la discussione del "Modello Bella Italia" sulla valorizzazione sociale dei beni culturali per lo sviluppo locale. Un modello che nasce dalla valutazione dell'esperienza sperimentata in campo archeologico nell'ambitio del progetto Equal "Terra dei Guerrieri" realizzato negli scorsi due anni a Capestrano, durante il quale sono stati attivati cantieri-studio di archeologia che hanno permesso di effettuare importanti ritrovamenti nella Necropoli dove fu recuperata la statua del Gierriero di Capestrano. Il progetto ha come pobiettivo quello di accrescere le competenze professionali delle risorse umane impegnate nel Terzo settore e di proiettare, in maniera manageriale, l'impresa sociale verso lo sviluppo economico delle aree interne del nostro territorio, aree di grande valenza artistica, culturale ed ambientale ma interessate da processi di marginalizzazione sociale e da depauperamento demografico. Al workshop hanno partecipato il presidente di Abruzzo Sviluppo Spa, Sante Gileno , il sindaco di Capestrano, Masimo Alesii referente del progetto "Bella Italia", Massimo Alesii, Presidente Abruzzo Incoming Srl, Roberta Cairoli, archeologa e responsabile Archeores Srl, Nicola Scapiccio, esperto Legacoop Servizi. Sono intervenuti per la Regione Fernando Fabbiani, assessore al Lavoro, istruzione e formazione giovani e Giovanni D'Amico assessore al Bilancio. La discussione è stata coordinata da Valerio Cavallucci, direttore Abruzzo Sviluppo Spa, coordinatore del progetto. Tra le iniziative del progetto l'azione pilota, denominata "Laboratorio Archeologico", si è articolata in due fasi principali: la prima ha riguardato la realizzazione di una indagine storico-archeologica del sito di Capestrano; la seconda un'attività di "training on the job" sulla ricerca, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici della durata di 540 ore coordinata dalla Soprintendenza. I risultati ottenuti hanno suggerito alla partnership di sviluppo di presentare la propria candidatura alla successiva Azione 3 acquisendo, al riguardo, l'approvazione del progetto denominato "Bella Italia".