Il progetto. Ballottaggio tra due aree. Accordo a tre per il futuro "Museo regionale dell'arte nu-ragica e dell'arte contemporanea del Mediterraneo" Ora la sua nascita è più vicina. Il sindaco Emilio Floris, il presidente dell'Autorità Portuale Nino Granara e il presidente della Regione Soru hanno sottoscritto ieri un'intesa istituzionale. Per mettere nero su bianco la comune volontà di accorciare i tempi di realizzazione del museo, ma non solo: la Regione si è impegnata a scegliere entro il 31 dicembre la zona in cui dovrà sorgere la struttura. Per adesso le alternative sono due: il Molo Dogana, all'interno della zona portuale (l'Autorità portuale si impegna a fornire il proprio nulla osta per al consegna in uso), oppure l'area fronte al mare, compresa fra il canale di Terramaini, l'asse mediano di scorrimento ed il Canale dove ora c'è il porticciolo per la piccola pesca. Lo stabile individuato è il "capannone Nervi". Nel caso dovesse optare per questa ipotesi, Soru si è impegnato a sostenere progetti di qualificazione del quartiere Sant'Elia, «direttamente e per il tramite di enti ed aziende regionali». Il museo è previsto dall'Accordo di Programma Quadro in materia di Beni Culturali, siglato in data 30 settembre 2005 fra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dell'Economia e delle Finanze e la Regione Autonoma della Sardegna. Comune, Autorità Portuale e Regione hanno stretto dunque il loro patto di collaborazione.