Nuovo splendore per Chiaravalle e le altre abbazie lombarde. Ritorna finalmente al suo antico splendore l'abbazia di Chiaravalle. L'abbazia fondata da San Bernardo nel XII sec. rientra, infatti, insieme alle altre grandi abbazie milanesi, Morimondo, Viboldone e Mirasole, in un nuovo piano di recupero stipulato dalla Regione Lombardia. L'Accordo di Programma, sottoscritto dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dagli assessori Carlo Lio (Opere Pubbliche) e Ettore Albertoni (Culture, Identità e Autonomie), insieme con il Ministro peri Beni e le Attività culturali, Giuliano Urbani e i rappresentanti di Agenzia del Demanio, Provincia di Milano, Comune di Milano e Azienda Lombarda Edilizia Residenziale Milano, metterà a disposizione più di 3 milioni di euro per opere di restauro. L'investimento più cospicuo riguarderà l'abbazia di Chiaravalle. Gli interventi avranno un costo complessivo di 3.407.777,00 euro e riguarderanno la manutenzione straordinaria degli alloggi dei monaci con eliminazione delle barriere architettoniche, nuovi impianti, adeguamenti alle norme igieniche e di sicurezza. Quindi ci sarà la ricollocazione e il riallestimento della biblioteca con nuove scaffalature, arredi e dotazioni informatiche, attività di catalogazione; e infine il completo restauro della Chiesa, del Chiostro, della Cappella di S. Bernardo, della Torre d'ingresso, e dell'antica foresteria. I fondi per queste opere verranno stanziati in parte dalla Regione Lombardia e in parte dal Ministero per i Beni e le attività culturali. «L'impegno della Regione Lombardia - ha spiegato il presidente Formigoni - per il pieno recupero dell'Abbazia di Chiaravalle va nella direzione della conservazione e valorizzazione di un patrimonio culturale. E' noto infati il ruolo fondamentale che i monasteri e le abbazie cistercensi hanno svolto nella storia, come esempi di pacifica convivenza e di sviluppo culturale e sociale». «L'intervento sull'Abbazia di Chiaravalle - ha aggiunto l'assessore Ettore Albertoni rientra in un complessivo disegno di restauro, recupero e valorizzazione dei siti degli ordini religiosi a Milano e in Lombardia, che rappresentano una parte integrante della civiltà, della cultura e della storia lombarda, italiana ed europea».