MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE 2005 LA REPUBBLICA Dopo l'articolo di Adriano La Regina sulla vendita del quarto lato del Palazzo-museo a due passi da piazza Navona PALAZZO Altemps in vendita, il caso è all'ordine del giorno del ministero per i Beni culturali: ancora ieri si è svolta una riunione a cui hanno preso parte il direttore generale Francesco Sicilia e il soprintendente Angelo Bottini. «Certo l'ideale sarebbe un'acquisizione totale di quella parte del museo rimasta privata. Ma si tratta di una scelta che deve essere assunta dal Governo -spiega Bottini-specialmente trattandosi di una cifra tanto onerosa». L'acquisizione del "quarto lato" del Palazzo permetterebbe un percorso di visita più completo : chi conosce le stanze che ospitano meraviglie antiche come il Galata morente e il Trono Ludovisi, sa che la visita si conclude dovendo tornare sui propri passi perché in fondo c'è una porta chiusa, quella dove hanno sede gli uffici della Confcooper, la Confederazione delle cooperative italiane. Le Cooperative acquisirono parte del palazzo al momento dell'acquisto da parte dello Stato italiano nei primi anni Ottanta per "appena" un miliardo e mezzo di lire. Gli stessi spazi valgono oggi più di venti milioni di euro: «Naturalmente noi conoscevamo molto bene questa situazione - continua Bottini - Anzi, l'estate scorsa appena il ministro Buttiglione ha assunto il suo incarico è venuto qui, a Palazzo Altemps e gli ho indicato le finestre della parte ancora privata come una priorità di questa soprintendenza. Per acquisirlo il ministero dovrebbe provvedere ad un finanziamento ad hoc. Ma se si spendono soldi per questo, non ce ne sono per fare altro. Però non esiste una proposta di vendita formalizzata, sono soltanto voci». Eppure per Palazzo Altemps esiste una trattativa in corso anche se i tempi per l'esercizio di prelazione da parte dello Stato non scattano che al momento di un avvenuto acquisto. Come ha spiegato ieri su queste pagine Adriano La Regina, è stata fatta un'offerta di 23 milioni di euro per acquistare una porzione del palazzo corrispondente al piano nobile, circa un quarto della superficie totale. Questa è stata selezionata fra diverse proposte una delle quali da parte di una grossa società immobiliare che proponeva una cifra addirittura più alta a cui è stata preferita l'altra da 23 per delle condizioni giudicate più favorevoli dal venditore che potrà rimanere nella sede ancora circa un anno. Gli uffici al piano nobile del Palazzo quattrocentesco che ospita la collezione di arte romana della famiglia Ludovisi sono infatti ancora attivi: «Sono dei confinanti tranquilli», assicura il soprintendente, sereno anche circa la futura destinazione d'uso dello spazio, qualora la vendita andasse a buon fine senza che lo Stato eserciti il proprio diritto alla prelazione. Palazzo Altemps non rischia insomma di ritrovarsi in qualche modo ospite, per dire, di un megastore di prodotti di elettronica o di articoli sportivi: «Esistono le norme per la tutela che faremmo rispettare». Adriano La Regina ha spiegato come si tratti di un'occasione da non perdere, utilizzando un escamotage di prestito che porterebbe lo Stato alla proprietà di tutto il palazzo nell'arco di circa un decennio. Un'occasione da non perdere, considerati i ritmi di crescita del mercato immobiliare e il pregio indiscusso del Palazzo, la sua storia, la collezione che ospita.