IL RETTORE della Basilica di Santa Croce, padre Antonio Di Marcantonio, casca dalle nuvole: «Chi l'ha detto che non ci sono i soldi per finire il restauro del campanile?». Ma Lia Pescatori, direttore responsabile dell'intervento per la soprintendenza ai monumenti, lancia l'allarme: «II restauro resta fermo per mancanza di fondi da parte del ministero relativi alla seconda franche». Così la messa in sicurezza del campanile alto 80 metri, partita nel 2003 con un intervento diviso in due lotti, rischia di restare a metà, con le transenne che lo ingabbiano fino in cima. La spesa per il pri-mo lotto è di 120 mila euro, per il secondo di 140 mila. «Adesso spiega Pescatori occorre completare il restauro della parte più alta del campanile e fare le verifiche strutturali per gli interventi nella parte bassa. A questo punto attendiamo che l'Opera di Santa Croce possa reperire fondi diversi da quelli ministeriali, per affidare l'incarico all'esterno, sotto la supervisione della sovrintendenza, anche perché i progetti saranno pronti già a partire già dal 2006». Così toccherà forse all'Opera di San ta Croce, cercare i fondi necessari tra i proventi dei biglietti di ingresso alla basilica. E dividere la torta degli incassi con il complesso intervento già in atto all'interno della basilica, dove dal luglio scorso sono stati montati massicci ponteggi per recuperare il ciclo di affreschi di Agnolo Gaddi.