La vicenda, annuncia, ora finirà in Parlamento Visita a sorpresa, ieri mattina, dell'on. Riccardo Migliori, deputato fiorentino di Alleanza Nazionale, ai cantieri di via Torta sulla collina di Baroncelli, a Bagno a Ripoli, dove si stanno costruendo alcune unità immobiliari per due cooperative edificatoci. Il parlamentare, che era accompagnato di consigliere provinciale di AN Nicola Nascosti, si è voluto rendere conto di persona delle proteste avanzata sin dallo scorso anno dalla quasi totalità dei residenti di via Torta - Via Agnoletti che hanno osteggiato ed osteggiano i nuovi insediamenti perché - dicono - contrastano con la fragilità ambientale di una delle più belle colline di Bagno a Ripoli e con la precarietà idrogeologica del luogo, già documentata in un recente passato da perizie geologiche. La frana dell' 11 novembre scorso, verificatasi a ridosso di uno dei due cantieri dove si stanno posando le fondamenta delle nuove abitazioni, ha rinnovato i timori dei residenti che, dopo aver provato tutte le vie legali possibili per fermare la colata di cemento che sarà necessaria per costruire una ventina di alloggi fra villette e palazzine, a seguito dello smottamento, si sono rivolti a Riccardo Migliori per porre il quesito della liceità delle costruzioni a livello governativo. Il deputato di An, sul posto in cui si è verificata la frana (una quindicina di metri di fronte), già bloccata dalla impresa costruttri-ce con la costruzione di un muro di ritenuta, ha ascoltato le proteste e preso visione di foto del luogo, di documenti e di perizie geologiche. "Dovrò rivolgere un'interrogazione al Ministro per i beni culturali ed ambientali - ha promesso alla fine della lunga visita - perché non riesco a capire come si sia mossa la Soprintendenza ai beni culturali di Firenze alla presenza dei tanti vincoli che proteggono la collina. E dopo l'evento franoso dei giorni scorsi non è escluso che debba chiedere il parere della Protezione civile nazionale per stabilire, una volta per tutte, se la collina di Baroncelli è a rischio o se è stabile". Intanto si è già mosso Nicola Nascosti che ha già preparato un esposto indirizzato al Corpo forestale dello stato per chiedere se i giudizi di pericolosità già espressi dal Comune di Bagno a Ripoli sulla zona siano da ritenersi congrui. Ma lo stesso Nascosti ha già allertato l'Autorità di Bacino dell' Arno, visto che il sottosuolo della collina è percorso da numerose vene d'acqua.