Condanne più dure per i ladri d'arte e una sanatoria per gli oggetti archeologici custoditi in casa, ma i nuovi provvedimenti slittano nell'agenda del consiglio dei ministri, lasciando il campo alle prime polemiche. Ieri mattina è stata rinviata l'approvazione del disegnodi legge sulla sanatoria per il possesso (fino ad oggi illegale) dei beni antichi. Il provvedimento è firmato dal ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani, e del suo collega della Giustizia, Roberto Castelli. Quest'ultimo però ieri era assente e il provvedimento è stato rinviato. «Deve essere ritirato, altro che rinviato attacca il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio è un vero e proprio condono ai tombaroli, una vergogna». «Lo scopo primario è consentire l'emersione di una porzione rilevante del nostro patrimonio», replicano al ministero dei Beni culturali. Con l'approvazione del disegno di legge basterà presentare una semplice dichiarazione per essere autorizzati a tenere in casa legalmente qualsiasi reperto archeologico (dall'anfora romana trovata in giardino al pezzo da collezione) a patto di poter dimostrare di averli ottenuti in modo legale. L'obiettivo è: censire un patrimonio sommerso e creare un'anagrafe obbligatoria. Chi ha in casa il reperto avrà 30 giorni di tempo dal momento del via libera del provvedimento per presentarsi alle soprintendenze. Il reperto sarà ritirato dallo Stato, oppure dato in custodia a chi l'ha denunciato. In questo caso, potrebbero essere concordati persino orari di visita. Il disegno di legge inasprisce anche pene e sanzioni e crea un nuovo reato: il furto d'arte che prevede condanne fino a sei anni e non fino a tre come qualsiasi altro furto. I casi. La sanatoria. Dopo il via libera al nuovo disegno di legge del Governo, chi ha in casa un reperto archeologico avrà 30 giorni di tempo per presentarsi alle soprintendenze e denunciarne il possesso La custodia. Il reperto archeologico sarà ritirato dallo Stato, oppure dato in custodia al privato. In questo caso, potrebbero essere concordati persino orari di visita a casa del privato Le sanzioni. Il disegno di legge inasprisce anche pene e sanzioni e crea un nuovo tipo di reato: il furto d'arte che prevede condanne sino a 6 anni e non solo fino a 3 come qualsiasi altro furto
Un condono anche per le antichità e le case private diventano musei
Il disegno di legge sulla sanatoria per il possesso di beni antichi è stato rinviato al consiglio dei ministri. Il provvedimento, firmato dal ministro dei Beni culturali e del ministro della Giustizia, consentirebbe di tenere in casa legalmente reperti archeologici con una semplice dichiarazione. L'obiettivo è censire un patrimonio sommerso e creare un'anagrafe obbligatoria. Il disegno di legge inasprisce anche pene e sanzioni, creando un nuovo reato: il furto d'arte che prevede condanne fino a sei anni. I casi di sanatoria sono stati definiti, con 30 giorni di tempo per presentarsi alle soprintendenze e denunciare il possesso.
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