Francesco Sanna, sulle miniere si vende senza regole? «Questo lo dice Mauro Pili e il centrodestra, ma non è così». "Insindacabile giudizio" della Regione nella scelta degli imprenditori. E "Valutazione discrezionale". Questo si legge nel bando di gara. «Si sta sollevando un polverone su una formula tecnico-amministrativa che non dice nulla di diverso da quello che troviamo nella maggior parte delle gare e dei concorsi pubblici. Su tutto questa vicenda va fatta subito chiarezza. E a scanso di equivoci va ricordato che tutto il procedimento è in fase di costruzione». La delibera è stata approvata giovedì scorso... «Ha fissato alcuni punti politici amministrativi chiari. Primo: non si cartolarizzano terreni o immobili. Non c'è un bando di gara per fare cassa. Ma ha scelto un'utilizzazione di quelle aree dietro una logica di sviluppo e crescita dei territori. Secondo, ha affidato all'assessore all'Urbanistica il compito di realizzare gli adempimenti amministrativi». Dice anche come saranno fatte le selezioni. «Certo, dice soprattutto che ci sarà una commissione tecnica, non politica, che a insindacabile giudizio deciderà a chi devono andare quei beni. La Regione si esprime attraverso questi organismi esaminatori. Non solo. Sarebbe stato molto più facile scegliere per una contrattazione negoziata con singoli privati. Legittimo e molto più veloce. Invece la Regione ha voluto una gara tra gli imprenditori che manifesteranno interesse per questo progetto». Valutandoli secondo criteri non oggettivi ma discrezionali, si legge. «Vuol dire, giustamente, che dovranno avere un minimo di requisiti basilari. Non solo validi progetti ma anche credibilità finanziaria e imprenditoriale». E la par condicio va a farsi benedire? «No. Il bando sarà una super garanzia, molto più trasparente e verificabile di una contrattazione negoziata». Il rischio, pensando anche al tanto chiacchierato volo in elicottero, è che ci siano imprenditori informati e altri no? «Anche su questo va fatta molta chiarezza. Il bando per le richieste di manifestazioni di interesse verrà pubblicato certamente dopo i Piani paesistici. Ma questo lo ha già detto l'assessore Sanna». I Comuni non vogliono decisioni calate dall'alto. «Un'esigenza giusta. E invito la Giunta nella stesura definitiva dei bandi a prevedere forme sostanziali di partecipazione. Devo anche ricordare che dal '98 ad oggi tutte le richieste sensate di utilizzazioni dei beni, fatte dai Comuni, sono state accolte dall'Igea». Si vende un bene senza aver fissato il valore e la potenzialità edificatoria? «Oggi sono state definite le linee di indirizzo decise dalla Giunta. Le manifestazioni di interesse coincideranno con i tempi di pubblicazione dei Piani paesistici». La Cdl ha parlato. di grande svendita della Sardegna. «La vera svendita è stata quella dell'immobilismo che per anni ha bloccato le aspirazioni e il lavoro di un intero territorio».
Sardegna. Vendita miniere. Francesco Sanna: occasione da non perdere
La Regione ha lanciato un bando di gara per la vendita di beni immobili in miniere, ma il centrodestra accusa di "svendita" e di non aver seguito le regole. Il bando prevede una valutazione discrezionale degli imprenditori e non una selezione oggettiva. La Regione afferma che il procedimento è in fase di costruzione e che tutto è stato approvato dalla Giunta. Il bando prevede la creazione di una commissione tecnica per valutare le richieste di interesse e la scelta di un utilizzo logico di sviluppo e crescita dei territori. La Regione si esprime attraverso questi organismi esaminatori.
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