Mentre si discute dei tagli della Finanziaria ai fondi per il patrimonio artistico arriva al governo un sos per il duomo di Pirano d'Istria dal deputato della Margherita, ETTORE ROSATO (Trieste-Muggia) e da ROBERTO DAMIANI, delle liste civiche. «I1 duomo costituisce una delle insigni testimonianze delle radici culturali dell'Istria veneta e sei anni fa la repubblica slovena lo ha dichiarato bene nazionale», ricordano. «Secondo il Piccolo di Trieste sarebbero a dir poco allarmanti se non catastrofici i risultati di una perizia effettuata sulle strutture portanti della chiesa da una società edile piranese addetta ai lavori di ristrutturazione al punto da non potersi escludere il rischio di crollo dell'intero edificio». Gli interventi, spiegano i deputati, richiederebbero un investimento di 800 mila euro somma che il comune di Pirano non ha e che non può certo sborsare lo stato italiano, visto che il duomo è a tutti gli effetti patrimonio della Slovenia. Rosato e Damiani suggeriscono un'altra soluzione: che i ministri Buttiglione e Fini d'intesa con i colleghi sloveni, «si facciano promotori di un consorzio internazionale per la sopravvivenza di un bene insostituibile com'è il duomo di Pirano» e interessino l'Unione europea (e l'Unesco) attraverso i programmi di finanziamento alla tutela del patrimonio culturale. Da Rosato e Damiani un messaggio anche al ministro per gli i taliani nel mondo, Tremaglia: coinvolga le comunità degli esuli piranesi e quella degli italiani che vi risiedono tuttora.