Da domani al 10 gennaio in Palazzo Pitti c'è una mostra che raccoglie le opere rubate e recuperate dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio Da dieci anni sono gli 007 al servizio dell'arte. Sono i carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico che festeggiano questo primo importante anniversario con una bella mostra allestita al Rondò di Bacco in Palazzo Pitti a Firenze. Una mostra piccola ma piena di oggetti curiosi e preziosi, testimonianza della passione con cui questo gruppo di dotti militari affronta l'impresa di recuperare oggetti d'arte trafugati in ogni angolo del mondo. La prima sede di questo nucleo è nata a Firenze quando Antonio Paolucci, attuale sovrintendente del polo museale toscano, era ministro dei beni culturali. Oggi sono 11 i centri del genere in tutta Italia e lavorano per contrastare il mercato fiorente dei furti d'arte. I militari lavorano in stretto rapporto con le soprintendenze, soprattutto per quanto riguarda le consulenze sull'arte moderna. «Il Museo ritrovato» è un appassionato pout pourri che mette insieme 25 pezzi, grandi opere di epoche diverse, dai primitivi al seicento, accomunate dal medesimo destino: essere state trafugate dalla Toscana e poi recuperate, a volte immediatamente, altre dopo anni d'indagini, dai carabinieri. Tra i 25 pezzi recuperati, esposti dal domani al 10 gennaio al Teatro Rondò di Bacco di Palazzo Pitti, una Deposizione di Francesco Granacci, trafugata dalla chiesa di San Piero a Quintole, a Fiesole, nel 1994 e recuperata dai carabinieri a Parigi nel luglio del 1996 e una Madonna con Bambino di Benozzo Gozzoli, trafugata dalla chiesa dei santi Giovanni ed Emolao a Calci, in provincia di Pisa nel 1995 e recuperata a Londra nel '97. In mostra anche i frammenti di una pala della scuola di Anton Domenico Gabbiani, raffigurante l'Incoronazione della Vergine, che era stata tagliata in più parti per venderla meglio sul mercato. Della pala sono stati recuperati tre frammenti, ne mancano altrettanti. Tra gli oggetti di pregio un coltello in forma di yatagan, in acciaio di Damasco, oro, avorio e pietre preziose, del XVI secolo, rubato insieme ad altri oggetti nel 1977 dal Museo Stibbert di Firenze e recuperato a Londra dove stava per essere venduto ad un'asta di Christie's. Esposte anche alcune delle opere trafugate meno di un mese fa, lo scorso 30 settembre a Vignano, in provincia di Siena, dalla villa dello scomparso collezionista ed esperto d'arte Cesare Brandi, che sono state recuperate a tempo di record. Il colonnello Giovanni Nistri e dal tenente Christian Costantini hanno spiegato che nel 2005 le opere portate via dalla Toscana sono state 1.248, quelle recuperate 35. Nel corso dell'attività del nucleo sono stati fatti 6.428 controlli, in Italia e all'estero; è stata sequestrata un'opera falsificata, eseguiti quattro arresti e presentate 34 denunce. Infine un suggerimento: se possedete un'opera d'arte di un certo pregio fotografatela, potrà essere utile in casi estremi. In ogni caso su www.carabinieri.it si può trovare la lista di tutte le opere rubate o mancanti con tanto di fotografia.
RECUPERI DOC L'arte ritrovata è al Rondò
Da domani al 10 gennaio, al Rondò di Bacco in Palazzo Pitti, si tiene una mostra che raccoglie le opere rubate e recuperate dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico. Questo nucleo, nato a Firenze, celebra il primo anniversario con questa mostra. Tra le opere esposte, ci sono pezzi di epoche diverse, dai primitivi al seicento, come una Deposizione di Francesco Granacci e una Madonna con Bambino di Benozzo Gozzoli. In mostra sono anche frammenti di una pala di Anton Domenico Gabbiani e un coltello in forma di yatagan del XVI secolo. Le opere sono state recuperate in Italia e all'estero, grazie all'attività del nucleo, che ha fatto 6.
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