Da Modigliani a uno squaletto appena nato. Ecco cosa offrono i musei e le mostre a chi in questi giorni resterà in città. Oltre 66 mila visitatori in 26 giorni.di apertura. Questi i risultati dell'antologica su Amedeo Modigliani a Palazzo Reale che sta attirando un grande numero di visitatori e anche le prenotazioni sono in aumento: per il mese di maggio sono già circa 40 mila. La mostra rimane aperta anche a Pasqua e lunedì dell'Angelo coni consueti orari (dalle 10 alle 20). Ma per chi resta a Milano durante le feste, non è solo quella su Modigliani l'unica esposizione visitabille. Sempre a Palazzo Reale resta aperta la scenografica mostra il «Novecento Sudamericano», inaugurata in occasione dell'incontro con la Banca sudamericana di investimento, che tende a mostrare le influenze della pittura italiana su quella latino-americana. Anche nell'adiacente Arengario prosegue la mostra «Squali», che rimarrà aperta domani e dopo. Ingresso gratuito a tutti quanti si chiamano Pasquale e Pasqualina, per festeggiare la nascita di Pasquale, uno squalo gattuccio tropicale, nato all'interno della mostra, che tutti i visitatori potranno ammirare. Chiuso il Salone del Mobile, quel che resta del design è la mostra curata da Bob Wilson al Palazzo della Ragione, inaugurata martedì scorso all'avvio della settimana dedicata al disegno industriale. S'intitola «Immaginando Prometeo» ed è un percorso luminoso che si snoda all'interno del palazzo, con installazioni in fibre ottiche e musica di Sollima. Resta aperto sia a Pasqua che lunedì dalle 12 alle 22. Sia domani che lunedì restano aperte anche la mostra sui «Vulcani» al Museo di Storia Naturale in via Palestro (dalle 9.30 alle 13.30) e quella su Ansel Adams all'Archivio Fotografico del Castello Sforzesco (dalle 9.30 alle 17.30). Nei giorni di Pasqua e lunedì dell'Angelo la Triennale resta invece chiusa. Quanto alla Fondazione Mazzotta di Foro Bonaparte, chiude a Pasqua ma riapre lunedì con «Joan Mirò. Metamorfosi delle forme», curata da Jean-Louis Prat. La rassegna presenta settanta opere dell'artista catalano, in prevalenza sculture, provenienti dalla collezione della fondazione Maeght di Saint-Paul de Vence di Nizza. Ma la vera sorpresa nell'uovo di Pasqua è la novità museale dell'anno milanese: la Casa Museo Boschi-Di Stefano di via Jan 15, dove i coniugi Boschi hanno collezionato per decenni i capolavori italiani del Novecento. Morendo a Milano il 27 maggio dell'88, Boschi lasciò una clausola testamentaria nella quale cedeva le opere al Comune in cambio dell'impegno di costituire un museo presso la sua abitazione. In questo interno da Novecento borghese, c'è «La scuola dei gladiatori» di De Chirico, l'»Annunciazione» di Alberto Savinio, le spirali di Roberto Crippa e l'immobile «Natura morta scura» di Giorgio Morandi. E poi ci sono De Pisis, Mafai, Dova, Dottori,Fontana, Aricò. La curiosità di carattere musicale è che questa sarà la prima Pasqua con possibilità di brunch e jazz a Milano. Domenica il neonato Blue Note (via Borsieri 37 all'Isola) ospiterà durante il brunch (dalle ore 11.00 alle ore 15.00), l'Ernesttico cuban jazz quartet. Ernesttico (Ernesto Rodriguez) è uno dei percussionisti più popolari in Italia. Ma per chi vuole andare sul tradizionale, segnaliamo che il Cenacolo resta aperto oggi e a Pasqua, ma non lunedì dell'Angelo: prezzo d'ingresso 6,50 euro più uno di prenotazione obbligatoria. Anche la Pinacoteca di Brera è aperta oggi e domani, ma tiene chiuso lunedì. All'interno si può visitare anche la mostra in corso «Tra Arcadia e Illuminismo: la raccolta di studi di Francesco Londonio».