L'incontro di ieri mattina in Regione è servito a ratificare quanto il ministero per i Beni Culturali aveva sancito 24 ore prima. Si è conclusa, a tutti gli effetti, la vertenza che vedeva contrapposti dipendenti museali e dei comparti storico-archeologici da un lato, Governo ed enti locali dall'altro. Il risultato tantigibile di questo accordo è che i siti culturali resteranno aperti a Pasqua e per il Lunedì in Albis. Ma la polemica è soltanto rimandata, o meglio, spostata su un fronte molto più politico e meno pratico. Con la posizione del ministro Giuliano Urbani si apre, infatti, una nuova querelle, tutta interna al dipartimento. A Roma, durante l'incontro svoltosi mercoledì pomeriggio, è stato firmato l'accordo quadro per quanto riguarda l'apertura dei musei in orari di straordinario nonostante il Sovrintendente Nicola Spinosa avesse, soltanto qualche giorno prima, inviato una lettera nella quale era espressa chiaramente la sua intenzione di non aderire a questo progetto poichè non aveva personale sufficiente per predisporre il prolungamento dalle 20 alle 23. Scavalcando a piè pari questa opinione, dal dicastero capitolino hanno optato per una posizione più vicina a quella regionale e napoletana. L'immagine della città di Napoli ne esce fortificata ma, stando a indiscrezioni, la polemica sarebbe aperta. I sindacati non si pronunciano, per loro l'obiettivo era quello di arrivare a Roma al tavolo con il ministro Urbani e portare l'ogettività di una condizione economica non florida, oltre alla questione dei giubilari per i quali si profila un bando di concorso per l'assunzione definitiva. In sostanza hanno ottenuto tutto questo e anche di più, in quanto è stato istituito un tavolo delle trattative perenne sulla questione campana. Ed è a questo tavolo che si dovrà discutere anche di questioni interne. L'argomento sarà il resoconto degli ispettori inviati dal ministero in tutte le strutture napoletane, con particolare attenzione a quelle dove è stata dichiarata la mancanza di fondi per la liquidazione delle spettanze ai dipendenti e il resoconto della situazione gestionale generale. Un check up completo che servirà, a Giuliano Urbani, a capire se esistono degli scompensi o meno. L'unica nota polemica che si concendono i rappresentanti della Usac, il cui portavoce è Vincenzo Mofrecola, è che il Sovrintendente Spinosa con quella nota al ministero avrebbe rischiato di estromettere da un circuito internazionale San Martino, Capodimonte e la Fioridiana. «Un comportamento inspiegabile - ha confermato Renato Petra della Flp-Bac campana - che crediamo sarà chiarito nelle sedi opportune". L'accordo è raggiunto, adesso bisognerà soltanto attendere che passi questo periodo di feste per capire come il ministero intende muoversi nel settore dei beni culturali campani e soprattutto napoletani, anche alla luce dell'assenza e del silenzio -in questa circostanza - del sovrintendente regionale De Caro.