In un periodo in cui il mondo dello sport è obbligato all'austerity dai conti in rosso, una boccata d'ossigeno potrebbe arrivare dal parlamento. Sotto forma di contributi per la realizzazione di mostre, convegni e ricerche, ma anche per il restauro del patrimonio storico-culturale delle società sportive e la messa a norma delle attrezzature. A una condizione: che le squadre beneficiarie degli aiuti abbiano almeno settanta anni. A Montecitorio è in discussione una proposta di legge (C.6132), a firma del vicepresidente della camera e deputato di Forza Italia, Alfredo Biondi, che intende tutelare proprio le società storiche, in quanto patrimonio umano e culturale delle città e delle tifoserie che rappresentano. Con tanto di albo ad hoc presso il ministero dei beni culturali. «L'iscrizione dell'albo sarà titolo per ottenere il riconoscimento e questo potrà costituire una benemerenza ulteriore per accedere al cosiddetto lodo Petrucci (la norma che dà la possibilità alle società che falliscono di ripartire dalla serie immediatamente inferiore con una nuova compagine societaria ndr)», spiega Biondi a ItaliaOggi. «È una proposta bipartisan che ha trovato accoglienza anche presso numerosi deputati dell'opposizione. E per questo sono fiducioso che possa tradursi in legge anche qualora non dovessimo riuscire ad approvarla per la scadenza della legislatura», prosegue Biondi. «Presto la illustrerò al ministro Buttiglione che avrà un ruolo fondamentale visto che sarà proprio il ministero dei beni culturali a dover erogare i contributi». Tre i requisiti previsti dalla proposta di legge per entrare nel «club» delle società storiche: l'esercizio continuativo da almeno settantanni di una medesima attività sportiva, che sia collegata «a fatti rilevanti per la storia politica, civile, sociale e sportiva del paese», e che abbia «caratteristiche qualitative di eccellenza tali da denotare la continuità della tradizione». Alle squadre storiche il ministero erogherà: contributi per realizzare pubblicazioni, ricerche, mostre, convegni e celebrazioni allo scopo di valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale delle società; contributi in conto capitale per la conservazione e il restauro del patrimonio storico-culturale e per la messa a norma delle attrezzature connesse all'attività sociale; contributi in conto capitale per il restauro conservativo degli arredi, nonché per la ristrutturazione, il restauro, la manutenzione straordinaria e la messa a norma di immobili e impianti. Insomma, finanziamenti per tutte quelle iniziative che più facilmente rischiano di essere lasciate da parte quando si devono fare i conti con bilanci in negativo. Perché, ricorda Biondi, «i giocatori e le società passano, ma le maglie restano».
Sport. Premiate le società storiche
In un momento di austerity economica, un'idea per aiutare le società sportive è stata proposta al parlamento. La legge (C.6132) di Alfredo Biondi, vicepresidente della camera, prevede contributi per mostre, ricerche e restauro del patrimonio storico-culturale delle società sportive con almeno 70 anni di storia. Le squadre beneficiarie potranno accedere al lodo Petrucci, che consente di ripartire dalla serie inferiore con una nuova società. La proposta bipartisan ha trovato accoglienza e il ministro dei beni culturali avrà un ruolo fondamentale nella gestione dei contributi.
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