Arte e cucina, architettura e caffè. Binomi che sembrerebbero improponibili ma che saranno una realtà tra un paio di anni a Napoli. Cultura e gastronomia vanno di pari passo: il panorama del golfo sarà il meraviglioso scenario di un ristorante inserito in un contesto davvero unico, ovvero la Certosa di San Martino. Piatti prelibati, visto che stiamo parlando di una struttura a cinque stelle, e libri antichi. E dopo il pranzo o la cena (visto che obbligatoriamente sarà aperto anche di sera) il caffè lo si potrà degustare nel vicino Castel Sant'Elmo, anche questo scenario unico. Ieri, proprio a San Martino, sono stati presentati i progetti vincitori del concorso internazionale di progettazione per la realizzazione, oltre che del ristorante e di una caffetteria nel complesso museale, anche di un caffè nel vicino Castel Sant'Elmo mentre non c'è stato nessun vincitore per il museo di Capodimonte. Il concorso, in questo caso, come ha annunciato lo stesso Bassolino, intervenuto alla presentazione con l'assessore al Turismo e ai Beni Culturali, Marco Di Lello e il soprintendente per il polo museale napoletano, Nicola Spinosa, sarà riaperto. «Non capisco le polemiche - spiega Spinosa - visto che la commissione è formata da gente tecnica. Dal direttore generale del ministero dei Beni Culturali per l'arte e l'architettura contemporanea, Pio Baldi, al soprintendente per i beni architettonici delle Marche, Mario Lolli Ghetti, all'architetto Luciana De Rosa, indicata dall'Inarch, l'istituto nazionale di architettura». Per Spinosa la ragione del fatto che non ci siano stati vincitori a Capodimonte è semplice. «I progetti erano troppo invasivi per il museo. Noi non vogliamo grandi nomi che poi rovinano questi ambienti. Ma giovani architetti che poi diventano grandi nomi grazie anche a Capodimonte. Spero che chi ha partecipato la prima volta lo faccia di nuovo». Per la Certosa e il Museo di San Martino, la commissione ha premiato (ad illustrare i risultati è stato l'architetto Liliana Marra, della soprintendenza regionali ai beni architettonici) il progetto del gruppo danese-italiano Moeller-Di Noto mentre per Castel Sant'Elmo si è aggiudicato il concorso il gruppo napoletano Miano-Macchiaroli. Naturalmente siamo a un primo step. Dopo la fine della prima fase, sarà bandita una gara per l'assegnazione dei lavori. In interventi simili a quello previsto nei siti museali napoletani, che richiedono un lavoro particolarmente delicato, si prevede un'esecuzione di circa due anni. Insomma, il ristorante di San Martino dovrebbe aprire nella seconda metà del 2008.Secondo la proposta vincitrice, a San Martino, più che un ristorante tradizionale, sarà realizzata una vera e propria accademia culinaria, da 70 posti a sedere, con piatti della tradizione storica napoletana, e collegata ad una galleria gastronomica che proporrà anche la storia della qualità del cibo e della sua tradizione, partendo dai sotterranei e arrivando alla terrazza panoramica. Tra arte e gastronomia saranno riproposte e attuate le ricette dei monaci cistercensi, primi «inquilini» della Certosa. Il progetto, come ha spiegato, Anna Mario Indro, si è occupato della formula gestionale. La cucina dovrà essere «di altissima qualità, a prezzi non bassi ed a menù fisso». Per clienti selezionati sarà realizzata anche, accanto ad un'enoteca, una scuola di cucina. Il gruppo di architetti che si è aggiudicato il concorso è al lavoro per la realizzazione del museo di Storia naturale a Londra ed è stata impegnata nella progettazione del museo statale di Copenaghen. «L'obiettivo - ha detto il governatore Bassolino - è quello di dare sempre più una dimensione europea ed internazionale ad alcuni nostri spazi museali. Siamo nei tempi giusti e nelle condizioni per realizzare a San Martino quello che sarà il ristorante più bello del mondo». Il numero dei visitatori nei siti museali della Campania è aumentato del 6 nei primi otto mesi di quest'anno. In totale 230 mila presenze in più rispetto al precedente biennio. A fine anno il numero totale di visitatori sarà di circa 5 milioni. Lo ha detto l'assessore Di Lello. La Regione, inoltre - ha annunciato - finanzierà la grande mostra di "Tiziano, il ritratto italiano del Rinascimento", in programma alla Reggia di Capodimonte dal 24 marzo al 4 giugno.
Napoli. Svolta a San Martino: ristorante nel museo
A Napoli, un ristorante e una caffetteria saranno aperti nel complesso museale della Certosa di San Martino. I progetti vincitori del concorso internazionale di progettazione sono stati presentati ieri. Il ristorante sarà una vera accademia culinaria con piatti della tradizione napoletana e una galleria gastronomica che proporrà la storia della qualità del cibo. La cucina sarà di alta qualità e a prezzi non bassi. Il progetto vincitore è stato scelto tra quelli presentati da giovani architetti. La Certosa sarà il scenario unico per il ristorante e la caffetteria. Il progetto è stato presentato dal gruppo danese-italiano Moeller-Di Noto e napoletano Miano-Macchiaroli.
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