Un'alleanza a favore della cultura. Le imprese mettono in comune risorse e competenze, si "consorziano" per investire a favore dell'arte, dell'editoria, della musica o del sistema museale. Sono 30 le aziende italiane che hanno scelto questa formula, focalizzandosi su sei progetti e partecipando all'edizione 2005 del Prèmio Impresa e cultura. «Da anni le imprese esprimono il desiderio di scambiarsi esperienze e opinioni. Ora lo fanno, spinte anche dal fatto che ci sono meno risorse rispetto al passato» spiega Michela Bondardo, vicepresidente del Sistema Impresa e cultura, l'associazione no-profit che promuove il premio, assieme a Confindustria, Ice e Provincia di Milano. Quest'anno si sono candidate 194 imprese, con un incremento del 50 rispetto alla passata edizione. Come per il 2004 la partecipazione più numerosa appartiene alla categoria delle grandi imprese (86 candidati), seguita dalle medie (46), piccolissime (36) e piccole (26). L'incremento di partecipazioni da parte della grande impresa ha raggiunto il 75 sul 2004, mentre la piccolissima arriva al 50 e la media si attesta sul 18 per cento. La piccola impresa è l'unica che registra un calo (-18). Riguardo agli investimenti per i progetti realizzati nel 2004, delle 194 aziende partecipanti solo 161 ne hanno fornito il dato, dichiarando una spesa complessiva di 26.581.151 euro, pari a una media di 165mila. Inoltre per il prossimo triennio 2005-2007 l'investimento complessivo previsto sarà di circa 63 milioni di euro. L'ambito di intervento sul quale si concentra il maggior numero di progetti è quello legato alle arti visive e alle mostre che in questa edizione assorbe il 38, con 75 iniziative. Seguono interventi di formazione (20), cinema (16), musica ed editoria (15). Il Nord continua a fare la parte del leone con 108 candidati, pari al 55,66, seguito dal Centro (22,68) e dal Sud-Isole (21,66). La regione con il maggior numero di candidature è la Lombardia (53), circa il 27 sul totale, con un incremento del 50 rispetto alle partecipazioni della scorsa edizione. Al secondo posto, l'Emilia Romagna con 21 candidature e quindi il Lazio con 20 partecipanti iscritti. A registrare il maggior incremento rispetto all'edizione passata è però la Puglia, con 20 candidature contro le 8 del 2004. Industria pesante (16 candidature), servizi bancari (11), comunicazione e servizi alle imprese (10) si confermano tra i settori merceologici più attivi che mostrano una consolidata abitudine a utilizzare la cultura come leva strategica in grado di aumentare la competitività. Ma il vero boom lo registra il settore agro-alimentare, che con 24 candidature si dimostra il più presente. I nomi delle aziende che riceveranno il riconoscimento della giura per questa IX edizione del premio saranno resi noti il 30 novembre, al termine di una giornata che inizierà con il forum, «I segreti della creatività d'impresa».
Sponsor, l'azienda scopre i consorzi per la cultura
Un'associazione no-profit, assieme a Confindustria, Ice e Provincia di Milano, ha promosso il Prèmio Impresa e cultura. Quest'anno sono state 194 imprese italiane a partecipare, con un incremento del 50% rispetto all'edizione precedente. Le imprese hanno investito 26,581,151 euro in progetti legati alle arti visive, formazione, cinema, musica, editoria e musei. Il Nord ha registrato il maggior numero di candidature, con 108 partecipanti, seguito dal Centro e dal Sud. La regione con il maggior numero di candidature è la Lombardia, con 53 partecipanti. Il settore agro-alimentare è il più presente, con 24 candidature.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo