Paestum. Il turismo coniugato alla cultura per lo sviluppo economico regionale e un'attenzione crescente all'importanza delle nuove tecnologie nel settore del turismo culturale ed archeologico. Questi i punti dell'intervento di Antonio Martusciello, viceministro per i Beni culturali, a Paestum per l'inaugurazione della ottava Borsa mediterranea del turismo archeologico. Sottolineata anche la necessità delia collaborazione con i privati per fare ulteriormente aumentare la quota del turismo culturale in Italia già cresciuta del 5 l'anno scorso, Martusciello ha ricordato come oltre 7 milioni di euro siano stati destinati nel 2004 alla tutela e alla conservazione di siti archeologici del paese. L'Italia vanta oltre il 50 dei beni culturali del mondo. Ma è sull'importanza delle nuove tecnologie applicate alia cultura che risiede almeno in parte lo sviluppo futuro del turismo culturale ed archeologico, ha osservato il viceministro ricordando come sia in atto la digitalizzazione di tutti i tesori d'arte presenti in Italia. «Sara presto possibile ricevere immagini di scavi archeologici in diretta e in tre dimensioni sui proprio computer» ha detto Martusciello annunciando che «questo Governo ha già stanziato 134 milioni di euro per interventi di restauro in varie zone archeologiche», ha ricordato Martusciello che ha poi voluto evidenziare l'importanza di Archeomar, un progetto forse poco conosciuto, ma che è costato 7 milioni e mezzo di euro e che consentirà la mappatura dei fondali del Mediterraneo. Dal canto proprio, l'assessore regionale Marco Di Lello ha evidenziato come il turismo culturale in Campania registra una crescita continua grazie anche agli 800 milioni di euro investiti in questi anni negli itinerari culturali della Regione. «Dopo l'introduzione dell'Artecard, dopo l'inaugurazione di un museo d'arte moderna e l'iniziativa di illuminare di notte i templi di Paestum, è ora necessario spendere sulla promozione del "turismo colto" proveniente in particolare dalla Gran Bretagna. Sono necessari nuovi fondi ma occorre soprattutto "fare sistema" per attirare i nuovi flussi turistici che sono previsti per un futuro non remoto dai giganti asiatici Cina ed India», ha osservato Di Lello che, tra l'altro, ha anche affermato che «i beni culturali hanno bisogno di più risorse ma è sbagliato pensare che si possa arrivare ad una forma di privatizzazione. Altra cosa è immaginare l'ingresso dei privati, secondo il modello Campania. Entrano in una posizione di minoranza ma rimane saldo il controllo pubblico, cosi come pubblici devono essere gli investimenti necessari per far funzionare e rendere più fruibili i beni culturali».
In crescita il turismo culturale
A Paestum, il viceministro per i Beni culturali, Antonio Martusciello, ha sottolineato l'importanza del turismo culturale e archeologico per lo sviluppo economico regionale. Ha ricordato che oltre 7 milioni di euro sono stati destinati alla tutela e alla conservazione di siti archeologici del paese nel 2004. Martusciello ha anche annunciatò che il governo ha stanziato 134 milioni di euro per interventi di restauro in varie zone archeologiche. Ha evidenziato l'importanza delle nuove tecnologie, come la digitalizzazione dei tesori d'arte, per lo sviluppo futuro del turismo culturale ed archeologico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo