ARMA Nel decennale del Nucleo tutela del patrimonio Una mostra con opere recuperate dai carabinieri dopo il furto darà un saggio dell'attività dell'Arma in Toscana a tutela del patrimonio artistico negli ultimi dieci anni. La rassegna che verrà inaugurata lunedì prossimo, 21 novembre, nella splendida cornice del Teatro Rondò di Bacco di Palazzo Pitti prenderà il titolo 'Il museo ritrovato'. Esposte 25 opere, tra dipinti, sculture e reperti. Tutte hanno un punto in comune: erano state rubate da musei, chiese, collezioni private e pubbliche e poi recuperate grazie alle indagini dei carabinieri. Tra le opere visíbili nella mostra ci saranno piccoli capolavori come la 'Madonnina' di Benozzo Gozzoli che fu rubata a Calci, e che ora è a Pisa in deposito presso il Museo di San Matteo. O il 'Compianto sui Cristo' di Francesco Granacci rubata dalla chiesa di San Pietro a Quintole presso Fiesole, o ancora la 'Nativita' di Cenni di Francesco di Ser Cenni da San Giovanni Battista a Monteloro. Presenti nel Rondò di Bacco alcuni piccoli quadri trafugati dall'arredo della villa di Cesare Brandi a Siena lo scorso 30 settembre e recuperati in meno di un mese. A margine delia piccola selezione ci saranno pannelli contenenti gli articoli apparsi sulla stampa nell'ccasione delle varie operazioni compiute dai carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio artistico. La mostra, che sarà visitabile fino al 10 gennaio (a ingresso gratuito, orario 10 -17), è stata promossa, tra gli altri, dalla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana, dalla soprintendenza per il Polo museale fiorentino insieme a quella Archeologica e alia soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le province di Firenze Pistoia e Prato.