Una volta completato il recupero della villa verranno allestite esposizioni di grandi opere con durata annuale Una bella ed elegante costruzione, fra le più antiche della città, fatta costruire dalla nobile famiglia Thiene nella seconda metà del '400, può ben essere sede di esposizioni d'arte di alto livello. È il futuro dell'ala più antica di Palazzo Thiene, più conosciuto come Villa Cornaggia, i cui interventi di restauro e risanamento conservativo sono in corso di esecuzione. Un edificio che rappresenta già di per sé un autentico patrimonio artistico e che potrebbe diventare un polo museale di riferimento nazionale ed internazionale. E un business. Proprio a fianco della nuova biblioteca, ormai terminata nell'edificio dell'ex collegio vescovile in via Gorradini, l'amministrazione comunale ha previsto di creare, dopo il restauro dello storico complesso, spazi espositivi e polifunzionali ed un museo. «È nostro obiettivo costituire un centro culturale altamente qualificato ed entrare nei grandi circuiti - comunica l'assessore ai lavori pubblici, Carlo Derugna -. Pensiamo ad una esposizione artistica permanente di opere importanti, da ottenere attraverso i Beni Culturali, e a mostre straordinarie a cadenza annuale che richiamino migliaia di visitatori. Un progetto ambizioso, in cui coinvolgere anche i privati». La villa quattrocentesca, fatta erigere dai conti Thiene nell'antica contrada della Conca, passò poi ai Cornaggia e ai Mangilli, quindi alla diocesi di Padova che la destinò a collegio vescovile fino al 1969, anno in cui divenne proprietà comunale. La splendida struttura, diventando sede di grandi eventi culturali, potrà attirare il turismo d'elite e di conseguenza far nascere l'esigenza di aumentare la ricettività cittadina, con ulteriori strutture alberghiere. Il restauro del vicino edificio che ospiterà la nuova biblioteca, pensata come centro culturale e luogo d'incontro, è ormai in via di ultimazione. Il museo e gli spazi espositivi interessano invece l'ala antica, posta a sud e prospiciente via San Gaetano, dove sono in via di esecuzione le opere del primo stralcio che riguardano il consolidamento statico e le predisposizioni impiantistiche. «Il primo intervento è il rifacimento del tetto recuperando, per quanto è possibile, gli elementi esistenti - spiega l'assessore Derugna -. Si passa quindi a rendere agibile l'ultimo piano, adeguare i solai, consolidare le murature ed infine a predisporre l'impianto elettrico e quello di condizionamento». Per permettere la sistemazione della copertura, proprio in questi giorni è stato realizzato un ponteggio perimetrale all'edificio lungo via San Gaetano con una segnaletica che regola la viabilità a senso unico alternato. I lavori, che ammontano a circa un milione di euro, sono finanziati dalla Regione per circa 250 mila euro, il restauro è stato progettato dall'ufficio tecnico comunale.