La casa editrice tedesca C.H Beck ha confermato che non pubblicherà, in violazione di un esplicito contratto, la traduzione del libro La Democrazia. Storia di una Ideologia del filologo italiano Luciano Canfora. La casa editrice di Monaco di Baviera, che pure in passato aveva pubblicato di Canfora la biografia di Giulio Cesare Il Dittatore Democratico, ha spiegato di avere rinunciato alla pubblicazione per l'assenza dal nuovo libro di Canfora di fatti storici come le atrocità perpetrate dallo stalinismo. La decisione è stata presa, ha annunciato la casa editrice, dopo che una decina di esperti ai quali era stato fatto leggere il libro ne avevano sconsigliato la pubblicazione. «Si tratta di un pamphlet comunista, come non ne avevo visti da anni - ha affermato ieri lo storico Hans Ulrich Wehler, uno dei periti tedeschi ai quali è stata fatta leggere la traduzione -. Nella sua stupidaggine dogmatica supera anche i prodotti della Ddr negli anni Sessanta e Settanta». La polemica per la mancata pubblicazione del libro di Canfora era scoppiata il 10 novembre scorso con la pubblicazione di un articolo sulla Süddeutsche Zeitung, in cui il giornalista Herning Klüver segnalava il caso; polemica poi ripresa dal Corriere della Sera di martedì scorso. A difesa del libro di Canfora si era pronunciato anche il celebre storico francese Jacques Le Goff, direttore della collana Fare l'Europa, nata una dozzina di anni fa dall'accordo di cinque case editrici (Laterza per l'Italia, Blackwell per la Gran Bretagna, Critica per la Spagna, Seuil per la Francia e Beck, appunto, per la Germania), di cui il libro del filologo e storico barese fa parte. Le Goff, in un messaggio di solidarietà a Canfora, parlava di «incomprensibile posizione dei tedeschi» e difendeva il libro, per il quale ha scritto anche una prefazione, aggiungendo: «fortunatamente il libro esiste nelle altre lingue europee, e seguiterà ad esistere». La Democrazia. Storia di una Ideologia, infatti è stato pubblicato da Laterza nel 2004, ed è poi apparso in libreria in Francia e Spagna, mentre in inglese uscirà nel prossimo mese di dicembre. Alle accuse di aver confezionato una storia ideologica e di parte, aveva controbattuto Luciano Canfora, sempre sulle pagine del Corriere della Sera. «Alla casa editrice tedesca - ha dichiarato tra l'altro Canfora - non è andato giù il fatto che io abbia sottolineato il coinvolgimento nei posti di responsabilità dell'era Adenauer di un ex nazista come Hans Christoph Seebohm, o di un cattolico come Hans Globke, che partecipò alla stesura delle leggi razziali di Norimberga. Nelmio libro - continua Canfora - ho inoltre ricordato le concessioni Usa verso tali inquinamenti e la collaborazione degli Stati Uniti con la Spagna, sempre in funzione di una Realpolitik antisovietica». Il rifiuto di pubblicare il libro è stato comunicato allo storico italiano da un redattore capo della casa editrice Beck, che ha affermato che neanche una sentenza di un tribunale potrà fare cambiare idea all'editore. Il rischio di uno strascico legale, comunque c'è, anche perché tutta la questione è regolata da un accordo tra i cinque editori europei, sostenuto da un meccanismo che prevede che la decisione della pubblicazione di un testo viene presa collegialmente in una riunione dei cinque editori con Jacques Le Goff. Cosa che è avvenuta anche per il libro di Canfora che, sempre da contratto, è stato inviato da Laterza agli altri editori interessati che avevano un paio di mesi di tempo per eventuali osservazioni. «In dodici anni di vita della collana e una trentina di opere di prim'ordine pubblicate - ha dichiarato l'editore Giuseppe Laterza - non abbiamo mai avuto un problema simile. È un episodio che mi addolora ».