PISA. Oggi si compie un altro importante passo vero la costituzione del Museo delle Navi. Infatti si apre alle ore 17 la seconda e terza campata degli Arsenali Medicei con l'esposizione della «piroga», ricostruzione a grandezza naturale di una delle navi ritrovate. Nel 1998 la scoperta del porto urbano Pisa e e il ritrovamento di numerosi relitti ha costituito una delle scoperte archeologiche più importanti del secolo. Permettere che tutti potessero godere di queste meravigliose testimonianze del nostro passato è stata la molla che ha spinto Comune e Provincia di Pisa, Ministero e Soprintendenza a lavorare per la realizzazione di un progetto espositivo. Un progetto, che oltre a pro muovere l'immagine di Pisa e la sua tradizione di città d'arte si integrasse con le competenze tecnologiche e scientifiche presenti nelle aziende del Polo Tecnologico di Navacchio. Inoltre con il restauro della seconda e terza campata degli Arsenali, realizzato con i fondi del Ministero per i Beni e le attività Culturali, è stato possibile recuperare una parte importante del la storia di Pisa medicea. n complesso degli Arsenali, articolato in otto campate, fu costruito dai Medici nel corso XVI secolo per rilanciare lo sviluppo economico di Pisa, quale polo marittimo principale nel Mediterraneo. In seguito alla concorrenza dei cantieri navali di Portoferraio e di Livorno gli Arsenali pisani conobbero un rapido declino e dopo la metà del XVIII se colo furono utilizzati dai Lorena come scuderie del reggimento dei Dragoni. Infine durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti distrassero completamente i capannoni. I lavori di recupero e restauro della prima campata, attuale se de della mostra sulle navi di Pi sa, risalgono agli anni 19771980. Nel 1983 iniziò il rifacimento completo delle coperture, il restauro della seconda e terza campata, la realizzazione degli impianti antincendio, elettrico e antiintrusione. In occasione dell'inaugurazione di questi spazi restaurati verrà esposta la «piroga», realizzata dalle aziende del Polo Tecnologico di Navacchio. Utilizzando le competenze tecnologiche e scientifiche più avanzate è stato realizzato non un semplice modello, ma una sorta di «calco» dell'oggetto antico, che oltre al vantaggio di non mettere a rischio la superficie della piroga, ha permesso di rendere visibile a tutti la concreta immagine del reperto archeologico, così come è stato ritrovato. II sindaco e il presidente del l'amministrazione provinciale di Pisa hanno espresso soddisfazione per i risultati ottenuti e per la collaborazione che si è creata tra gli enti territoriali.
Un nuovo tesoro negli Arsenali
Oggi si apre la seconda e terza campata degli Arsenali Medicei a Pisa con l'esposizione della piroga, ricostruzione a grandezza naturale di una delle navi ritrovate. La scoperta del porto urbano Pisa e il ritrovamento di numerosi relitti nel 1998 costituiscono una delle scoperte archeologiche più importanti del secolo. Il progetto espositivo è stato realizzato con la collaborazione di Comune, Provincia, Ministero e Soprintendenza. La seconda e terza campata degli Arsenali è stata restaurata con i fondi del Ministero per i Beni e le attività Culturali.
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