Sequestrate dai finanzieri una statua bronzea, un'antica pistola ad avancarica e una zanna d'elefante rinvenute in un appartamento cittadino: due le persone denunciate. La perquisizione è stata eseguita dagli uomini del nucleo provinciale di polizia tributaria di Foggia, «nell'ambito di un'attività investigativa volta alla repressione di altri reati di natura economico-finanziaria» si legge in un comunicato stampa. Il sequestro ha riguardato una statua bronzea di presumibile civiltà greca risalente al quarto secolo avanti Cristo; un'antica pistola ad avancarica con curati riporti in bronzo presumibilmente del 17 secolo; una zanna d'elefante di notevoli dimensioni. Le due persone denunciate alla Procura avrebbero violato - a dire dei finanzieri - alcune leggi: dal decreto legislativo 422004 relativo al codice dei beni culturali alle norme di pubblica sicurezza per quanto riguarda statua e arma antica; la legge 15092 a difesa degli animali in via d'estinzione per ciò che riguarda la zanna d'elefante. «Particolarmente rilevante» dicono i finanzieri «appare il rinvenimento della statua bronzea sia per la sua dimensione (è alta 73 cm.) sia per le ottime condizioni strutturali (anche se riporta incrostazioni tipiche dei bronzi conservati in fondi marini). Il reperto raffigura una divinità maschile e sembrerebbe di fattura greca o magno-greca». Pistola e zanna in avorio sono stati messi a disposizione della magistratura, mentre la statua bronzea sarà affidata alla soprintendenza archeologica per le analisi scientifiche.