Un fatto, per il momento, è certo: il Comune di Sermoneta vara il programma triennale delle opere pubbliche, mette a regime interventi che ne qualificheranno la piana urbana, ne valorizzeranno, nel tempo, quel notevole ma molto trascurato patrimonio artistico-ambientale. Debolezze e negligenze che pesano, cecità che si pagano poi sul comparto turistico, sulle attività produttive, sull'economia del paese. «Sermoneta diventerà una vera città d'arte, le sue chiese più antiche saranno recuperate e restaurate, allestiremo ex novo il museo del Rinascimento, salvaguarderemo i tesori monumentali che ci appartengono», promette il sindaco, Giuseppina Giovannoli, ora che il progetto "Stile" sul recupero artistico è stato avallato dal ministero Beni Culturali con finanziamenti per 957 mila euro. Finalmente, si metterà mano ai ruderi dimenticati che sorgono sulla Strada Vecchia e che costituivano la chiesetta Madonna delle Grazie, con all'interno un bell'affresco della Vergine che allatta il Bambinello, nonostante incuria ed abbandono, ancora ben conservato. Nel piano sono previsti inoltre il restauro della chiesa San Francesco, nonché il recupero della San Michele Arcangelo e l'ultimazione dell'itinerario delle mura urbane, di impronta medioevale. "Sassi" ricchi di storia o di leggende, ma che senza una concreta programmazione e senza prospettive ricettive, non bastano a risvegliare interesse turistico. Ne è consapevole, Gilberto Montechiarello, assessore alle Opere Pubbliche: «Ecco perché, oltre all'arredo e all'abbellimento urbano, punteremo ai servizi primari con la realizzazione di aree di sosta, soprattutto nelle zone di Pontenuovo e Carrara, a San Michele dove la fiera annuale raccoglie consensi via via più ampi, creeremo un centro civico-sociale con ufficio postale, poliambulatorio, sportello-informazioni, punti ricreativi e di accoglienza».