(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Botticelli e Leonardo oscurati? No: gli Uffizi non resteranno al buio per non aver pagato le bollette della luce, come si e' ipotizzato oggi, ma lo scampato pericolo non ferma le polemiche. E se il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani, il soprintendente Antonio Paolucci e la stessa Enel buttano acqua sul fuoco, Ds e Margherita chiedono che si corra ai ripari e esprimono preoccupazione. Gli allarmi sono "fuori luogo" e gli "allarmisti fuori bersaglio" dice il ministro facendo sapere di aver chiesto di conoscere quale sia "la fonte delle lamentazioni ai giornali prima che al ministro in persona". Il soprintendente al polo museale fiorentino Antonio Paolucci invita alla calma: "non metteremo gli Uffizi al buio come Kabul: e' vero che ho avuto il sollecito dell' Enel che vuole essere pagata (sono 286 mila euro), ma non c'e' alcun pericolo che lo Stato metta al buio i suoi musei; c' e' solo un ritardo nei pagamenti che stiamo attendendo dal ministero: arriveranno a momenti". Tutte le soprintendenze dispongono di fondi di contabilita' speciali, controbatte il ministero, e il fatto che il regolamento per il funzionamento amministrativo e contabile delle soprintendenze speciali non sia ancora entrato in vigore, non vuol dire che non si possa procedere al pagamento dei fornitori. "E' stato fissato un incontro con la soprintendenza di Firenze per trovare l' opportuna soluzione. Gli Uffizi non resteranno al buio", garantisce la stessa Enel. Ma le polemiche non si placano: il caso Uffizi e' "l' ennesima prova del fallimento di questo governo nell' ambito delle politiche culturali" sostiene l' ex ministro per i beni culturali Giovanna Melandri (Ds): "il vero black-out e' quello che sta colpendo il patrimonio culturale italiano". "Il ministro non trova di meglio che attaccare l' autonomia della soprintendenza toscana", le fa eco Franca Chiaromonte (Ds) chiedendo, insieme ai colleghi Carlo Carli e Michele Ventura interventi urgenti del Governo. E Lapo Pistelli (Margherita) dice: "Le rassicurazioni del ministro non ci rassicurano per niente, visto che invece di affrontare il grave problema e capirne le cause sono solo l' ennesimo atto 'scaricabarile' a cui questa maggioranza ci ha da tempo abituato". E allarme arriva anche da An: Riccardo Migliori, nell' esprimere "sconcerto e incredulita"' annuncia un' interrogazione urgente al Governo e al ministro. (ANSA). NF