AVOLA - Si è svolta ieri al Comune luna riunione operativa per rilanciare il progetto del porto turistico della città dell'esagono. All'incontro hanno partecipato l'assessore regionale al turismo, Fabio Granata e il sottosegretario alle attività culturali, Nicola Bono, per verificare la possibilità di inserimento del porto turistico di Avola nel piano regionale dei porti e all'attivazione delle procedure per la concessione demaniale di cui al decreto 509, conosciuto come "legge Burlando". La rimodulazione degli stanziamenti relativi alla misura 4.20 del Por Sicilia e l'inserimento di Avola nel programma regionale porterebbe alla cittadina del siracusano una struttura importantissima, già prevista degli strumenti urbanistici comunali: 900 posti barca, officine e locali di rimessaggio per 60.000 mq, riqualificazione dell'area retrostante e non ultima, l'ulteriore riqualificazione ai fini del progetto portuale, dell'area attualmente occupata dal depuratore, in fase di dismissione. Una sfida turistica ecosostenibile che ritrova la filosofia del viaggiatore espressa da Fabio Granata: «La nostra Regione ha caratteristiche ineguagliate nel Mediterraneo e può legittimamente aspirare ad essere la capitale nautica del Mare Nostrum: 600 miglia nautiche di coste affacciate su realtà interne ricchissime di storia millenaria, paesaggio, beni culturali, ambientali, archeologici, monumentali ed etnoantropologici, costituiscono un grande richiamo e rappresentano il valore aggiunto per attirare gli "aficionados" di questo particolare settore del turismo. L'assessorato da me guidato sta completando oggi i vari bandi di gara per la realizzazione di un gran numero di nuovi porti turistici e per ingrandire, attrezzare e rendere funzionali quelli già esistenti, in modo da poter fornire servizi accurati, sia in banchina sia a terra, con le necessarie infrastrutture per la penetrazione nell'entroterra. L'approdo turistico deve, in questo contesto, essere considerato come il primo punto di contatto per le attrattive culturali ed ambientali presenti nella zona, con servizi ed informazioni mirate all'approfondimento della conoscenza del territorio visitato. La rete dei porti in progetto e realizzati è disegnata con grande attenzione per rendere possibile la navigazione intorno alla nostra regione con possibilità di approdi strategicamente dislocati ogni 25 miglia nautiche, tali da permettere il turismo nautico anche a piccole imbarcazioni ed accogliere, in tutta sicurezza, i più grossi yachts». La provincia di Siracusa ha solo due strutture portuali importanti, Augusta e Siracusa, ma solo quest'ultima ha una vocazione turistica, mentre per un lungo tratto di costa ci sono solo numerosi piccoli bacini con ormeggi di fortuna. «L'organicità dell'intervento garantirà il giusto inserimento di attrezzature commerciali, sportive ed alberghiere negli spazi a terra prospicienti il sito, con conseguente sviluppo economico per le popolazioni residenti in tutto il comprensorio sud-orientale della provincia - conclude Granata - e la realizzazione di questo progetto tende ad integrare l'offerta turistica nel suo complesso».
Avola. Porto turistico, possibile puntare al finanziamento
Ieri si è svolta una riunione operativa al Comune di Avola per rilanciare il progetto del porto turistico della città. L'assessore regionale al turismo, Fabio Granata, e il sottosegretario alle attività culturali, Nicola Bono, hanno verificato la possibilità di inserire il porto di Avola nel piano regionale dei porti e hanno discusso della concessione demaniale. La rimodulazione degli stanziamenti e l'inserimento di Avola nel programma regionale porterebbe alla cittadina una struttura importante, con 900 posti barca, officine e locali di rimessaggio per 60.000 mq.
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