L'assemblea della Fondazione Scala ha eletto Paolo Scaroni, Francesco Micheli e Renato Ravasio nuovi rappresentanti dei soci privati nel consiglio presieduto dal sindaco Gabriele Albertini. Ancora incompleto per quanto riguarda i due posti che spettano a Governo e Regione, il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Scala ha preso il via ieri. L'assemblea dei soci fondatori ha eletto il segretario generale della Fondazione Cariplo. Renato Ravasio; Francesco Micheli, indicato da Pirelli e infine l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni (che prende il posto di Vittorio Mincato). Sempre l'assemblea ha poi rieletto Bruno Ermolli, designato dalla Camera di commercio e l'unico, per ora, con il sindaco Gabriele Alberini, che già era membro del vecchio consiglio. La sua elezione da parte dei soci sarebbe stata resa necessaria dal fatto che il passaggio della Cdc a membro di diritto del consiglio, previsto dal nuovo statuto appena approvato dal ministro dei Beni culturali, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Per completare il vertice mancano due nomi: quelli indicati dal ministro Rocco Buttiglione e dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Per esprimersi ci sono 45 giorni di tempo ma è verosimile che alla prossima convocazione, sabato 19. il nuovo vertice della Scala si presenti al completo. Su questo fronte ieri sera si è aperto un piccolo rebus. «I nomi indicati dal minisiero e dalla Regione sono stati scelti ha detto Albertini, presidente della Fondazione Scala ma non sono ancora stati protocollati. C'è una conferma e un cambiamento». Poi, a chi gli chiedeva se i due nomi fossero quelli di Carlo Secchi, rappresentante del ministero nel vecchio consiglio, e Adriano De Majo, di cui si diceva che avrebbe potuto essere la persona scelta da Formigoni, ha risposto: «Non confermo. L'ipotesi che sta circolando, ma che non è ancora ufficiale, è che Secchi venga confermato non più come rappresentante dello Stato ma della Regione Lombardia». E così probabilmente sarà. Il consiglio che si riunirà sabato mattina (che avrà all'ordine del giorno la conferma del sovrintendente Stéphane Lissner, che per legge scade in contemporanea con il cda. e la nomina del vicepresidente) si presenta quindi quasi completamente rinnovato. Ravasio, 60 anni, prende il posto di Fedele Confalonieri: era entrato in Cariplo nel 1971 e tra l'83 e il '94 è stato parlamentare dc; dal '98 è segretario generale della Fondazione Cariplo, che con oltre 60 milioni di euro è il socio privato più generoso nei confronti della Scala. A sorpresa, designato dalla Pirelli (21,6 milioni versati in 9 anni) è entrato anche Micheli, finanziere, grande appassionato di musica e presidente del Conservatorio di Milano. «A Micheli dico: mettici tutto l'impegno come quando facevi la finanza, perché il ruolo merita» ha detto ieri Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset ed ex consigliere della Scala. E ha aggiunto: «Forse io, Tronchetti e Mincato quando stavamo nel cda non abbiamo messo lo stesso impegno che mettiamo nelle nostre aziende. Se abbiamo sbagliato qualcosa forse è stato proprio questo». Infine si è augurato che il Teatro «possa superare questo periodo, anche perché ci sono ancora troppi privilegi». Negativo invece il commento della Cgil, che ha criticato la composizione «non pluralista» del cda mentre era «lecito aspettarsi un cambiamento radicale», come hanno detto Giorgio Roilo, segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, e Bruno Cerri, della Sic di Milano.
Milano. La Scala vara il nuovo consiglio di amministrazione
L'assemblea della Fondazione Scala ha eletto Paolo Scarono, Francesco Micheli e Renato Ravasio come nuovi rappresentanti dei soci privati nel consiglio di amministrazione. Il consiglio è ancora incompleto per quanto riguarda i due posti che spettano a Governo e Regione. I nomi indicati dal ministro Rocco Buttiglione e dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, non sono ancora stati protocollati. Il nuovo consiglio di amministrazione si presenterà al completo il prossimo sabato. I nuovi membri del consiglio sono: Ravasio, segretario generale della Fondazione Cariplo; Micheli, finanziere e presidente del Conservatorio di Milano; e Scarono, amministratore delegato dell'Eni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo