Sequestrate opere edilizie. Sigilli ad una recinzione in cemento e ad una enorme cisterna Ruvo. Fioccano i controlli ai piedi di Castel del Monte ed in piena zona parco dell'Alta Murgia. Tre episodi per i quali, nei confronti dei responsabili sono scattati i deferimenti alla Procura della Repubblica di Trani. In agro di Andria, sequestrati due manufatti abusivi, sei ettari di territorio murgiano, più fucili, munizioni e selvaggina per cacciatori disobbedienti. E' il bilancio dell'attività di polizia giudiziaria per il controllo e la tutela del territorio condotto, negli ultimi giorni, da parte degli uomini della forestale del comando stazione di Ruvo e del coordinamento territoriale per l'ambiente (Cta) che si estende per tutto il territorio compreso nel parco nazionale. Oggetto delle violazioni, assenza di autorizzazioni edilizie, ambientali e paesaggistiche. Inoltre, divieto di esercizio dell'attività venatoria nella zona del parco. Sono stati infatti sequestrati, in località limitrofe Castel del Monte (zona 2 del Parco) due opere edilizie in cemento armato - sembrerebbero i primi lavori d'interventi più ampi. Il primo manufatto: una grande cisterna sotterranea per la raccolta delle acque (lunga 28 metri per circa 250 metri cubi) sembra anche ben cammuffata, costruita in totale assenza di autorizzazioni e permessi. Nello specifico, senza permesso di costruire e senza autorizzazione paesaggistica per il superamento del vincolo panoramico imposto con un provvedimento del 1968 vigente nella zona per l'immediata vicinanza al monumento di Federico. E l'altro manufatto sottoposto a sequestro, nelle vicinanze del primo: una lunga recinzione (300 metri) costruita in cemento armato ugualmente abusiva e senza permessi. Infatti, secondo gli uomini della forestale, «la realizzazione dei manufatti sequestrati avrebbe comportato una rilevante e permanente trasformazione e alterazione dello stato fisico e dell'aspetto esteriore del territorio». Tre le persone indagate per violazione del dpr 10032004 istitutivo del parco ed in materia di edilizia (dpr 38001), del testo unico dei beni culturali e del paesaggio (d.l.vo 422004) e della legge 39491 sulle aree protette. Precedentemente, sempre nell'ambito dell'attività di polizia giudiziaria, e sempre in zona Castel del Monte (in fondi rustici ricadenti in zona 2 del parco) sono stati sottoposti a sequestro anche sei ettari di territorio murgiano, interessati da lavori di aratura profonda (dissodamento) con successiva frantumazione delle rocce portate in superficie finalizzati a trasformazione agraria non autorizzata. I lavori, infatti - condotti in assenza totale di autorizzazioni ambientali ed in particolare di autorizzazione paesaggistica - avrebbero determinato un'alterazione sostanziale dell'assetto morfologico ed esteriore del territorio ed in violazione ai precetti istitutivi del parco e del decreto Urbani (testo unico). Inoltre, tra i controlli, sono stati sorpresi otto cacciatori della zona campana (Salerno, Napoli) ad esercitare l'attività venatoria in piena zona parco dove vige l'assoluto divieto. Sequestrati fucili, munizioni e selvaggina appena abbattuta.