LIPARI Ormai è statisticamente provato: tanto più si avvicinami appuntamento elettorale, tanto più cemento e ruspe assaltano le Eolie. In un clima di quasi totale complicità, escludendo pochi eoliani e pochissimi turisti, lo scempio delle isole continua a ritmo preoccupante. Del resto l'idea del condono, che Prima o poi arriva, è ormai b en radicata. Risultato: dall'inizio del 2005, in tutto l'arcipelago, secondo i dati forniti dalle autorità competenti, sono stati riscontrati almeno 2OO abusi edilizi, buona parte dei quali assolutamente privi di alcuna autorizzazione per edificare. Costruzioni sorte in pochi giorni e di nascosto in zone protette se non ai piedi dei crateri vulcanici. Un fenomeno difficilissimo da arginare. Tanto che sembrano poco efficaci i blitz che le forze dell'ordine approntano per sorvegliare un territorio vastissimo e frastagliato come quello eoliano. L'ultimo controllo, con un elicottero dei carabinieri, è stato effettuato ieri a Panarea, isola nelle quali il martirio del territorio è più evidente. Addirittura anche in modo beffardo. Un solo esempio: in quel luogo di ritrovo estivo, soprattutto per Vip, definito ormai «di plastica» c'è stato chi ottenendo una regolare licenza per creare nella sua villa uno «stagno» nel quale far sguazzare animali tropicali, tra ninfee ed oleandri, ha invece realizzato una piscina. E poi garage che in fase di edificazione diventano appartamenti, oppure cisterne trasformate in cantine o discoteche private. In-somma di tutto e di più. «E noi possiamo fare pochissimo dice imbarazzatissimo il sindaco di Lipari, Mariano Bruno. Cerchiamo di combattere questo fenomeno in tutti i modi, ma gli uomini a nostra disposizione sono pochissimi. I vigili urbani e i tecnici addetti al controllo del territorio fanno in continuazione lo straordinario e anche i carabinieri sono in difficoltà. Tenere sotto continuo monitoraggio sei delle sette Eolie, credetemi è pressoché impossibile». Così come sembra impossibile accertare quanti sono effettivamente gli illeciti edilizi nelle Eolie. «Ne sono stati individuati solo quest'anno circa200, ciò vuoi dire che 300-350 non sono stati scoperti», spiega un responsabile delle forze dell'ordine che in materia di scempi ed abusi edilizi ha una notevole esperienza. «Certo diventa facile snocciolare questi dati che sono sotto gli occhi di tutti sostengono alcuni consiglieri di centrosinistra . Ma perché non parliamo degli scempi che la maggioranza di centrodestra vuole realizzare attraverso il piano regolatore generale presentato al Consiglio comunale? Uno su tutti: l'aeroporto. Vogliono realizzare un aeroporto a Lipari, a Quattropani, in uno dei luoghi più belli e panoramici delle Eolie. E' semplicemente pazzesco. Abbiamo allertato i nostri parlamentari che stanno presentando interrogazioni. Questa vicenda non passerà sotto il naso di tutti». «L'aeroporto per le nostre isole è vitale ripete il primo cittadino, esponente di Forza Italia . Siamo obbligati a farlo. L'ultima Finanziaria ha tagliato spese anche per i collegamenti marittimi. Ciò significa che nelle Eolie avremo meno navi e meno aliscafi. Noi viviamo di turismo. E come possiamo fare turismo se i collegamenti marittimi sono pressoché insufficienti? Dobbiamo indirizzarci verso altre strade. L'aeroporto è una di quelle percorribili. Per quanto mi riguarda, sull'argomento sono disposto a promuovere un referendum tra gli isolani. saranno loro a decidere». «Ma il primo cittadino, di certo, non proporrà il referendum per quegli alberghi che devono sorgere a pochi metri dal mare dice Francesco Mecante. Sappiamo che nelle Eolie sono pronti dodici progetti per costruire 200 stanze per turisti, alcune delle quali addirittura a meno di 150 metri dal mare. E sappiamo di altre 22 stanze a Vulcano che dovrebbero essere realizzate in una struttura alberghiera, adibita a talassoterapia. In una zona nella quale, si badi bene, i gas fumaroli del cratere sono evidentissimi e pericolosissimi. Ma i tecnici, nella relazione che accompagna il progetto, hanno inserito la clausola che «ogni stanza sarà dotata di appropriate maschere antigas».
SICILIA: Lo scempio delle isole Eolie: in un anno 200 abusi edilizi
In Eolie, gli abusi edilizi sono sempre più frequenti. Secondo i dati delle autorità competenti, sono stati riscontrati almeno 200 abusi edilizi, molti dei quali senza alcuna autorizzazione. Le costruzioni sono spesso realizzate in pochi giorni e in zone protette. I vigili urbani e i tecnici del controllo del territorio fanno lo straordinario, ma gli uomini a disposizione sono pochissimi. I carabinieri hanno difficoltà a tenere sotto controllo il territorio. Solo circa 200 abusi edilizi sono stati individuati questo anno, ciò significa che altri 300-350 non sono stati scoperti. Alcuni consiglieri di centrosinistra sostengono che i dati sono sotto gli occhi di tutti.
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