La docente accusa: «La vicenda è stata strumentalizzata per colpire miofrateUo II restauro affidato a Giovanna Bandini» «La statua di Era potrà essere ammirata bella come prima. E l'Università di Padova tornerà il prossimo anno a scavare a Gortina, sull'isola di Creta, in cerca di nuovi tesori archeologici». Parola di Francesca Ghedini, codirettri-ce dello scavo-maledetto, sorella del deputato FI Niccolo Ghedini, legale di Berlusconi. La docente è pronta a scommettere su un gentlemen agreement tra Italia e Grecia dopo la bufera nata per l'incidente che ha mandato in frantumi la statua di Era, moglie di Zeus, più che mai pronto alla vendetta. Per un colpo di vento la preziosa statua appena ritrovata era caduta e si era rotta in due pezzi. Ne è nato un mare di polemiche, e persino un'interrogazione parlamentare della comunista Katia Belillo. Professoressa, prima di tutto, quale è il reale stato della statua di Era? «La statua non è in frantumi, ma è spezzata all'altezza delle gambe. Un danno recuperabile al 95. Lo faremo a nostre spese, grazie all'impegno di Giovanna Bandini, della soprintendenza archeologica di Roma, che ha già fatto tanti restauri di statue danneggiate in analoghi incidenti». Come proseguirà il lavoro dell'equipe padovana in Grecia? «Bisogna dire che non è vero che all'università di Padova sono stati vietati ulteriori scavi a Gortina. Anzi, il prossimo anno faremo normalmente la nostra campagna lì. Anche perché quello che stiamo facendo a Creta sarà un modello per gli altri archeologi». L'unico ad essere «condannato» dalle autorità el-leniche è stato il professor Jacopo Bonetto, cui saranno impediti nuovi scavi in Grecia per i prossimi cinque anni. «Secondo me è una punizione demenziale. Il mio collega si è attenuto a tutte le condizioni imposte dalle autorità elleniche e ha utilizzato maestranze greche. In ogni caso la mia fiducia nel professor Bonetto è assoluta, e spero che la punizione sia rivista e cancellata nei prossimi mesi. Non è bello che un giovane studioso venga penalizzato così pesantemente». Come sono i rapporti con le autorità elleniche? «I rapporti con la Grecia sono ottimi, come lo sono sempre stati. Io stessa sono stata più volte dall'ambasciatore greco in Italia e anche da parte loro c'è la voglia di continuare la collaborazione con l'ateneo di Padova. Abbiamo molti progetti in corso, come la costituzione di una scuola greca di archeologia in Italia». La deputata Pdci ed ex ministro Katia Belillo ha portato il caso in parlamento presentando un'interrogazione in cui chiede risposte a domande molto dettagliate. Sulla comunicazione della scoperta alle autorità greche, su come è stato effettuato il trasporto, su una eventuale imperizia. Cosa ne pensa? «Forniremo naturalmente tutte le risposte all'interrogazione. La direzione lavori ha comunicato in tempo reale il ritrovamento delle statue alle autorità greche. E l'ordine di sollevarle ci è stato dato da loro. Il trasporto è stato eseguito con i mezzi che ci sono stati messi a disposizione dalle autorità greche e, come dicevo, sono state utilizzate maestranze elleniche. Piuttosto è stato brutto il tono con cui è stata trattata la vicenda». In che senso, professoressa Ghedini: cosa lei non ha gradito? «Per noi l'incidente è stato traumatico. Provi ad immaginare il dolore di tutti quelli che hanno lavorato allo scavo archeologico. Io stessa ho addirittura pianto, quando mi hanno telefonato per darmi la notizia. E' una ferita profonda, che ci addolora. Qualcuno invece ha voluto strumentalizzare la vicenda ed usarla politicamente. Non certo contro di me o l'equipe di archeologi, ma contro mio fratello: solo per questo lo spiacevole incidente è stato dibattuto prima nel parlamento greco e poi in quello italiano. Sono avvilita. Non tanto per me, ma perché l'Italia ci fa una pessima figura. Ci va di mezzo anche il prestigio dell'università di Padova ed il rispetto che merita come istituzione culturale tra le più importanti nel nostro paese. Ma la statua di Era verrà riparata. E in fretta».
Salveremo la statua di Era. Francesca Ghedini: ingiusta la punizione a Bonetto
La docente Francesca Ghedini, legale di Berlusconi, parla di un incidente accaduto durante uno scavo archeologico a Creta, in Grecia, in cui la statua di Era è stata danneggiata. La statua non è in frantumi, ma è stata spezzata all'altezza delle gambe, un danno recuperabile al 95%. La docente afferma che il danno è stato recuperabile grazie all'impegno di Giovanna Bandini, della soprintendenza archeologica di Roma. La docente nega che l'università di Padova sia stata vietata di scavare a Gortina, in Grecia, e afferma che il prossimo anno farà normalmente la sua campagna di scavo lì.
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