Lettera aperta del Coordinamento Nazionale dei Beni culturali delle Federazioni delle Rappresentanze sindacali di Base al Ministro Urbani Nella contrattazione svoltasi al Ministero Beni e Attività Culturali il 15 aprile 2003, presente la Rappresentanza della Funzione Pubblica, è emersa l'assenza di un concreto progetto che permetta la stabilizzazione del personale precario. Anzi è stato detto chiaramente che senza un impegno politico del governo a sostegno dei 2268 lavoratori precari dei beni culturali, i fondi previsti nel 2004 dall'art. 34 della Legge Finanziaria saranno in buona parte destinati alle "esigenze della guerra" ossia a finanziare l'invio di forze armate in Iraq e all'assunzione di personale militare, non essendo previsto un budget dell'intera somma, che ammonta a 220 milioni di euro, da destinare al settore beni culturali. A seguito di questo incontro la RdB ritiene pertanto insoddisfacente la nota a firma dell'On. Ministro Urbani datata 16 aprile, prot. 3544, frettolosamente diffusa e riportata al tavolo negoziale lo stesso giorno, al fine di non compromettere il programma di aperture festive e serali dei musei già confezionato dal ministero per l'anno 2003. Vengono infatti ripetute le buone intenzioni, che non mettiamo in dubbio, del ministro indirizzate alla soluzione della vertenza precari e si fa riferimento a passaggi già noti che però mancano oggettivamente di credibili soluzioni, evitando completamente riferimenti alla riforma del ministero e al progetto di privatizzazione che pure, questa O.S., ritiene centrali. La RdB P.I. Beni Culturali ribadisce dunque la richiesta di un incontro urgente con il ministro onde ricevere impegni veri, tesi a risolvere positivamente le questioni che questa O.S. ritiene prioritarie quali la privatizzazione dei Beni Culturali e la stabilizzazione dei lavoratori precari. La RdB com'è noto è contraria alla progettazione straordinaria, sostenuta con il Fondo Unico di tutti i lavoratori che però mira a premiare solo una parte di questi che aderiscono ai progetti; che incentiva il personale a prestare servizio fuori dall'orario ordinario di lavoro e in giornate festive, vedi ad esempio il primo maggio, giornata dedicata in tutto il mondo alla festa dei lavoratori. Ma alle argomentazioni "storiche" della scrivente quest'anno si aggiungono ulteriori motivazioni che rinforzano la nostra contrarietà e richiedono una risposta politica. privatizzazione e quindi smantellamento dei Beni Culturali intesi come patrimonio pubblico con le prevedibili ricadute negative sul personale del ministero; peggioramento della situazione dei precari che non hanno, al momento, alcuna prospettiva d'assunzione; Riduzione dei fondi per gli archivi e le Soprintendenze Archeologiche che rischia di assumere carattere di drammaticità con la chiusura di alcuni istituti La RdB P.I., nell'annunciare lo sciopero nazionale del 26 aprile dei precari a sostegno della vertenza per la stabilizzazione di questi lavoratori e contro la privatizzazione dei Beni Culturali, ribadisce la richiesta di un incontro politico urgente con l'On. Ministro. Roma, 18 aprile 2003 pRdBPI - Coordinamento nazionale Beni Culturali Ciro Borrelli
Lettera aperta del Coordinamento Nazionale Beni Culturali (Rappresentanze sindacali di Base) al Ministro Urbani
Il Coordinamento Nazionale dei Beni culturali delle Federazioni delle Rappresentanze sindacali di Base ha scritto una lettera aperta al Ministro Urbani. La lettera esprime la delusione per l'assenza di un progetto concreto per la stabilizzazione del personale precario dei beni culturali. Il ministro ha detto che i fondi previsti per il 2004 saranno destinati a finanziare l'invio di forze armate in Iraq e non a sostegno dei lavoratori precari. La RdB ritiene che la nota del ministro sia insoddisfacente e che non metta in discussione la riforma del ministero e la privatizzazione dei beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
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