Aver puntato sulle Biblioteche (4 in quattro anni) è un segno forte di autocoscienza culturale». Con queste parole il ministro alle Attività e Beni Culturali, Rocco Buttiglione si è riferito al lavoro dell'amministrazione di centrodestra di Saturnino Di Ruscio e alla riapertura della Biblioteca Civica che ha inaugurato ieri pomeriggio in un bagno di folla. Dopo tre anni e mezzo di chiusura i fermani si sono riappropriati, dunque, della loro Biblioteca (una delle tre eccellenze della Regione). Il parterre che ha accolto Buttiglione era quello delle grandi occasioni. Erano presenti, tra gli altri, oltre l'Amministratore Generale della Diocesi, Don Armando Trasarti, l'assessore regionale Giampiero Solari, il ministro plenipotenziario Giulio Cesare Vinci, il presidente e l'assessore della provincia di Ascoli, Rossi e Gobbi, i presidenti della Fondazione e della Carifermo Grilli e Palma, il Commissario di Governo De Feis, Mauro Mei. Tra gli interventi anche quello del presidente del Consiglio fermano Nello Raccichini. Solari ha parlato del progetto delle Biblioteche provinciali in rete. «Abbiamo fatto una grande battaglia - ha detto il ministro - per difendere i Beni culturali. Sono grato al capo del Governo che ha parzialmente fatto ritirare i tagli. Per il libro, il bene architettonico ed archielogico, ecc. bisognerà fare uno sforzo ulteriore». Buttiglione alle 15.30 si è incontrato con i capigruppo consiliari e poi con gli esponenti locali dell'Udc. Infine si è congedato scrivendo una frase di Thomas Stearne Eliot su uno dei tavoli del Caffè Letterario.