TORINO Dall'Europa arriva una buona notizia per la val Susa. Rispondendo alla petizione rivolta al Parlamento europeo dalle associazioni della valle nel 2003 e dal parlamentare europeo Vittorio Agnoletto nel 2004, l'Unione europea ha infatti deciso, ieri, di inviare il 28 e 29 novembre una delegazione in val Susa per verificare la situazione attuale ed in particolare i rischi relativi alla salute e all'ambiente. «E' una importante vittoria - commenta Vittorio Agnoletto - perché dimostra tra l'altro come il parlamento europeo sia più propenso delle autorità italiane ad ascoltare le comunità locali». La delegazione si recherà a Torino il 28: al mattino incontrerà gli esperti tecnici, mentre nel pomeriggio visiterà il sito di Venaus. Quindi trascorrerà la giornata del 29 in valle a raccogliere pareri di cittadini e amministratori locali. «Si tratterà di verificare nello specifico il pericolo di esposizione ad amianto e uranio, che si ritiene siano presenti in modo non esiguo nelle montagne che andranno traforate, in seguito alla costruzione di un tunnel di oltre 50 chilometri», spiega Agnoletto. La delegazione inoltre potrà valutare che siano state rispettate tutte le procedure di impatto ambientale previste dalle direttive europee e che, come stabilito dalla valutazione ambientale strategica (Vas) del 2001, siano state prese in considerazione tutte le soluzioni alternative presentate dalla comunità locale. «Il messaggio che il Parlamento europeo manda all'Italia è chiaro: non tutto è chiuso in val Susa», dice ancora l'europarlamentare eletto come indipendente nelle file del Prc. Al suo rientro la delegazione riferirà le sue conclusioni alla commissione ambiente, dove si potrà riaprire il dibattito su tutta la vicenda alta velocità. La delegazione sarà composta dagli europarlamentari Carlos José Iturgaiz Angulo, David Hammerstein Mintz e David Martin. Non potrà far parte del gruppo nessun eurodeputato italiano, perché cittadino del paese coinvolto, ma è previsto che i parlamentari europei italiani possano accompagnare la delegazione. Agnoletto ha annunciato di volersi avvalere di questo diritto. «Questo importante risultato - conclude l'eurodeputato del gruppo Gue-Sinistra unitaria europea - è dovuto alla tenacia e alla costanza delle popolazioni. Spero che la visita dei rappresentanti dell'Unione rimetta in discussione anche a livello europeo il progetto dell'alta velocità». La decisione del parlamento arriva in valle mentre fervono i preparativi per quello che già si preannuncia come un grande sciopero. Il 16 novembre infatti oltre ai lavoratori e alle organizzazioni che hanno aderito alla protesta (Fiom, Rdb, alcune componenti della Cgil), arriveranno in valle anche delegazioni di amministratori locali e lavoratori dal Piemonte e dal Veneto. Il nord-est in particolare sta preparando una carovana (sono già previsti diversi pullman, da Mestre, Padova, Trieste) contro l'alta velocità che vedrà tra i partecipanti amministratori che nelle loro realtà stanno lottando contro l'alta velocità o altre grandi opere, come il Mose a Venezia.