BENI CULTURALI Si chiude il tavolo delle trattative ma il Ministro detta le sue regole. Vittoria su tutti i fronti per i dipendenti della sezione museale dei dicastero per V i Beni Culturali, ma soprattutto una posizione netta, precisa e invalicabile del ministro Urbani circa la situazione napoletana. Ieri, nel tardo pomeriggio non soltanto è stato firmato l'accordo con tutte le sigle sindacali del settore, ma sono state buttate le basi di quella che è la politica del dicastero. A Roma, si sono impegnati a liquidare le spettanze relative allo scorso anno per il cui ritardo era stato proclamato lo stato di agitazione, a bandire quanto prima un concorso per l'assunzione di tutti i precari, ma soprattutto è stato firmato l'accordo per quanto concerne le aperture straordinarie dei musei o delle aree archeologiche. Un colpo di coda del ministero che, sottoscritto da tutti i rappresentanti sindacali più rappresentantivi del settore, sì presenta come una vera rivoluzione, in quanto scavalca a pie' pari quelle che erano state le disposizioni del sovrintendente Spinosa ufficializzate in una lettera inviata a Roma solo qualche settimana fa. Con la nota, Nicola Spinosa si diceva impossibilitato ad adottare; l'orario prolungato dallo 20 alle 23 poiché non aveva personale. Così se la vertenza si è definitivamente sbloccata si apre un nuovo fronte della querelle, ed e quello istituzionale nel quale la Regione viene, suo malgrado tirata in ballo, con la richiesta di un parere in merito a queste aperture. Un parere che non può che essere positivo dati i risvolti d'immagine. Per Pasqua e per il Lunedì in Albis, dunque, musei aperti compresi Capodimonte, la Floridiana e San Martino. I turisti sono stati risparmiati da lunghe attese per quelle che venivano chiamate assemblee a singhiozzo e Napoli ha evitato una brutta figura internazionale, di quelle che si esportano insieme con i souvenirs. «Il tavolo delle trattative, a Roma, resta aperto soltanto per un confronto più serrato sui tempi e le modalità del concorso per i giubilari ha dichiarato Vincenzo Monfrecola del la FIpBac e sugli archivi storici, una discussione che interessa anche Napoli e che sarà ripresa quanto prima». Stamattina, a ratifica di quanto definito nel la capitale, i sindacati si ritroveranno ancora una volta alla Regione, con l'assessore Marco di Lello e Teresa Armato, ai quali spetterà il compito di ricucire uno strappo il cui spesso re sarà visibile tra qualche ora, ovvero nel mo mento in cui potrebbero giungere direttive diverse per quanto concerne l'apertura dei par chi per Pasquetta. Due linee di condotta che avrebbero paternità certe che corrono sul l'asse Roma - Napoli.
Musei, Urbani risolve la vertenza
Il Ministro dei Beni Culturali ha firmato un accordo con le sigle sindacali del settore, liquidando le spettanze relative allo scorso anno e bandendo un concorso per l'assunzione di precari. Inoltre, è stato firmato un accordo per le aperture straordinarie dei musei o delle aree archeologiche. Il ministro Urbani ha espresso una posizione netta sulla situazione napoletana, affermando che i musei saranno aperti anche per Pasqua e per il Lunedì in Albis. I sindacati si ritroveranno alla Regione per discutere sulla politica del dicastero e sulla possibilità di direttive diverse per l'apertura dei parchi. Il ministro ha anche espresso la sua intenzione di evitare una brutta figura internazionale per Napoli.
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