È un evento la due giorni che si apre stamani con una visita agli scavi e al Museo di Paestum e si concluderà domani sera nella Sala delle Metope del Museo Narrante dell'Heraion di Foce Sele. Italia Nostra celebrerà i suoi cinquant'anni «di battaglie e progetti per il paese», con un convegno le cui linee guida saranno un omaggio a Umberto Zanotti Bianco, fondatore e primo presidente dell'associazione fino alla sua morte nel 1963; la seconda direzione sarà un redde rationem sulla condizione attuale del territorio di Paestum, senza dimenticare le prospettive urbanistiche, culturali, sociali ed economiche della zona. Una scoperta, quella dei resti del tempio che l'archeologia ha segnato sul suo diario in rosso e blu: era l'11 aprile 1934, lo scopritore Umberto Zanotti Bianco, un gentiluomo alto e magro, sottile, silenzioso, che rappresenta una cima nel campo della ricerca archeologica nel Mezzogiorno d'Italia. Dopo la visita agli scavi, il soprintendente Giuliana Tocco Sciarelli e il sindaco di Capaccio Vincenzo Sica introdurranno gli interventi. A seguire il ricordo di Umberto Zanotti Bianco: ne parleranno Pietro De Paola, Desideria Pasolini dell'Onda, Gerardo Bianco; Bruno d'Agostino, Giovanna Greco e Carlo Ripa di Meana. Domani si entra nel vivo con le due sessioni, «Il ruolo del museo», presieduta da Adriano La Regina, e «La tutela nella pianificazione», coordinata da Vezio De Lucia.
PAESTUM Italia Nostra nel segno di Zanotti Bianco mezzo secolo di battaglie per l'ambiente
L'evento "Italia Nostra" celebra i suoi cinquant'anni di battaglie e progetti per il paese con un convegno che si svolgerà nella Sala delle Metope del Museo Narrante dell'Heraion di Foce Sele. Il convegno sarà diviso in due sessioni: "Il ruolo del museo" e "La tutela nella pianificazione". Durante il convegno, verranno presentati gli interventi di esperti e personaggi importanti, tra cui il sindaco di Capaccio Vincenzo Sica e il soprintendente Giuliana Tocco Sciarelli. L'evento sarà anche un omaggio a Umberto Zanotti Bianco, fondatore e primo presidente di Italia Nostra, che ha scoperto i resti del tempio di Paestum nel 1934.
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