Palmanova Italia Nostra compie 50 anni. L'associazione nasce dalla battaglia "improvvisata" e spontanea contro gli sventramenti nel centro storico della Roma barocca il 29 ottobre 1955 a opera di Umberto Zanotti-Bianco, Elena Croce, Desideria Pasolini Dall'Onda, Luigi Magnani Rocca, Hubert Howard, Pietro Paolo Trompeo e Giorgio Bassani. La finalità dell'associazione, come ricorda in un suo messaggio anche il presidente della Repubblica, in sintonia con l'articolo 9 della Costituzione"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica; tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione" è quella di promuovere la tutela e la conservazione del patrimonio storico, artistico e naturale. Tenendo fede allo spirito operativo del primo presidente, Umberto Zanotti Bianco, il Consiglio regionale di Italia Nostra ha deciso di conferire alla giornata di domani quando a Palmanova all' Auditorium San Marco, alle 9.30, si festeggerà questo compleanno, una connotazione di stretta attualità, promuovendo il convegno "Beni Culturali: competenze tra Stato, Regione ed Enti locali. Smembramento o opportunità?" Dopo la riscrittura del Titolo V della Costituzione, che ha suddiviso la tutela dei Beni Culturali, allo Stato, e la loro valorizzazione, alle Regioni, si sono susseguite varie nuove richieste di una maggior "devoluzione". L'argomento è particolarmente importante e urgente anche alla luce delle nuove norme che la Regione intende attuare nel quadro di un nuovo rapporto con gli Enti Locali. Parteciperanno all'incontro: Giovanni Lo Savio, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, già Presidente dell'Istituto per i Beni culturali della Regione Emilia Romagna, consigliere nazionale di Italia Nostra; Roberto Antonaz, assessore regionale alla cultura; Ugo Soragni, soprintendente della regione Friuli Venezia Giulia per beni culturali; Antonio Mansi, consigliere nazionale di Italia Nostra, già professore presso l'Università di Udine di legislazione dei beni culturali e ambientali, nonché autore di testi giuridici. Inoltre verrà inaugurata la Mostra documentaria "Cinquant'anni di Italia Nostra anche in Friuli Venezia Giulia" che illustra, attraverso dei pannelli, la storia, i personaggi, le battaglie e l'azione dell'associazione, documentando l'attività delle sezioni di Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste e la Carnia.