È la Provincia di Salerno a promuovere l'ottava edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico. Ospite d'onore della manifestazione quest'anno è l'Algeria. La manifestazione intende favorire l'incontro tra domanda ed offerta turistica, puntando alla commercializzazione del ventaglio di opzioni disponibili nell'ambito delle attrattive di cui sono tanto ricchi in particolare il Mezzogiorno e la provincia di Salerno, come del resto l'intera regione. Enti istituzionali delegati alla promozione turistica in Italia e nei Paesi del bacino del Mediterraneo, tour operator, agenti di viaggio, albergatori e operatori del turismo all'aria aperta, saranno gli espositori. Presidente Villani, come si inserisce la Borsa mediterranea del turismo archeologico nel programma di sviluppo del territorio elaborato dall'Ente? «La Provincia persegue tra i propri obiettivi la realizzazione di un qualificato programma di tutela e di valorizzazione dell'ambiente e dei beni culturali, artistici ed architettonici. Originale e significativa articolazione è rappresentata dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico». Quali obiettivi si propone di raggiungere la Provincia con la Borsa? «L'iniziativa è nata per incentivare in modo più razionale ed organico un settore che va fino in fondo sostenuto in modo da esaltare le sue potenzialità ed orientare flussi turistici sensibili ad offerte principalmente incentrate sull'attrattiva archeologica di vastissime aree dei Paesi del bacino del Mediterraneo, oltre che del Mezzogiorno». Quest'anno l'ospite d'onore è l'Algeria. Quale significato assume questa presenza alla Borsa? «La scelta del Paese ospite d'onore conferma la vocazione originaria della Borsa che guarda all'internazionalizzazione delle relazioni e dei rapporti come riferimento centrale dell'incremento di domanda e offerta. L'incontro tra culture può offrire anche un reale contributo alla soluzione di tante criticità e conflittualità». pe.car.