Prende il via con questo lungo ponte di Pasqua, l'ottava edizione di Salvalarte, la campagna di Legambiente per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano. Per due mesi, da domani a fine giugno, Salvalarte percorrera' 20 regioni, in oltre 30 tappe. "Salvalarte, e' detto in un comunicato - e' la veterana tra le iniziative di Legambiente nel settore beni culturali e ha il duplice obiettivo: segnalare le emergenze monumentali piu' a rischio, promuovendo una campagna di sensibilizzazione per attivare i meccanismi per il loro recupero; far conoscere e valorizzare quei beni culturali cosi' detti minori, al di fuori degli itinerari turistici tradizionali e sconosciuti al grande pubblico, ma non per questo meno importanti". "L'obiettivo di Salvalarte e' quello di accendere i riflettori sul patrimonio minore, spesso abbandonato e trascurato - ha dichiarato, tra l'altro, Ermete Realacci, presidente di Legambiente - cercando attraverso interventi mirati di recuperare e restituire alle citta' pezzi di storia sconosciuti o dimenticati. La riscoperta di questi tesori nascosti e la loro tutela rappresenta la carta vincente per creare nuove forme d'occupazione durevoli, per costruire uno sviluppo economico solido e ambientalmente compatibile, per trovare forza e fiducia nelle nostre radici culturali. Salvalarte rappresenta una buona occasione per imparare a voler bene all'Italia". Legambiente presenta per quest'edizione un 'codice di comportamento' in dieci punti, per il turista responsabile (per esempio non usare flash per fotografare opere d'arte; ricordarsi che graffiti o scritte su opere e su muri costituiscono un grave danno al patrimonio). Il decalogo e' redatto sulla base di numerosi documenti prodotti negli ultimi anni a livello nazionale ed internazionale, come la 'Carta Italia' del turismo sostenibile stilata da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), inaugurato in questi giorni nel circuito dei 30 siti culturali della Campania. Una carovana e', anche, in partenza per i monasteri ortodossi di Fruska Gora in Serbia, per accendere i riflettori su una argomento delicato come quello della ricostruzione post-bellica, nella convinzione che anche i beni culturali e ambientali, e in particolare la loro riscoperta e valorizzazione, possano diventare un'occasione per un confronto tra popoli e culture diverse. Poiche' in Italia, il 2003 e' stato indetto dall'Onu Anno mondiale dell'acqua, il viaggio - continua il comunicato - proseguira' anche lungo le vie dell'acqua, alla scoperta di 'architetture d'acqua' da salvare dall'incuria e dall'abbandono: fontane e ninfei, ponti, cisterne, porti e canali. A Siena, Salvalarte mostrera' la Fonte di Follonica, fontana medievale che ha ormai perso la sua funzione d'approvvigionamento idrico della citta' ed esemplifica bene come l'abbandono si trasformi in degrado. A Matera, dove la gestione dell'acqua ha dato vita a raffinati esempi di architettura, si ragionera' sull'uso accorto della risorsa acqua nell'agricoltura, nella pastorizia e negli antichi rioni dei Sassi. A Cesenatico sara' protagonista il Porto Canale progettato da Leonardo Da Vinci su richiesta di Cesare Borgia: una modifica dell'imboccatura del porto che impedisce la via alle violente mareggiate. Di ponti si parlera' Rimini, portando all'attenzione l'area del Ponte di Tiberio, l'imponente ponte che fu edificato per decreto dell'Imperatore Augusto e terminato da Tiberio. In Puglia si viaggera' tra i ninfei della Lecce sotterranea, ipogei risalenti a epoche diverse, caratterizzati dalla presenza di acqua sorgiva raccolta in vasche o fontane variamente decorate e nascosti nel verde di cave e giardini. In Lombardia, si passera' dai Navigli di Leonardo all'acquedotto di Milano. Un viaggio attraverso la geologia delle Dolomiti tocchera' Bolzano e le sue fontane.