I ds al sindaco: no alle logiche personali «Poter contribuire alla Scala è un privilegio». Lo ha sottolineato il ministro dei Beni Culturali, Rocco Bottiglione, a margine di un convegno alla Statale di Milano. «Per questo - ha aggiunto - con la Provincia stiamo parlando. C'è soltanto la giusta preoccupazione di ottenere un contributo che sia all'altezza del prestigio della Scala e anche del prestigio e delle possibilità della Provincia». Insomma, secondo Buttiglione. con la Scala non si possono «cercare sconti»: 5,4 sono i milioni dovuti come contributo biennale per legge, ma altri 5,2 mancano all'appello per il «pregresso». Per quanto invece riguarda il membro del consiglio di amministrazione deciso dal Ministero, Buttiglione ha spiegato che la decisione non è ancora stata presa anche se l'attuale componente del Cda, Carlo Secchi, è «persona di grande rilievo della società milanese e della cultura europea». Il che, tuttavia non esclude che nei piani del ministro ci sia almeno un altro nome: quello di Salvatore Nastasi, direttore generale degli spettacoli dal vivo e ideatore del progetto di razionalizzazione degli enti lirici che dovrà essere discusso in occasione del rinnovo del contratto nazionale. Sulla Provincia il sindaco nicchia. «In effetti ci vorrebbe un'ulteriore modifica di Statuto per farla entrare secondo nuove regole», ricorda l'assessore alla Cultura, Stefano Zecchi. Ma i Ds insistono: «Nell'interesse di Milano, invitiamo il Sindaco a non far prevalere logiche personali», aggiungono Emanuele Fiano e Marilena Adamo.
Milano. Buttiglione: va bene la provincia nel Cda ma senza sconti
Il ministro dei Beni Culturali, Rocco Bottiglione, ha sottolineato che poter contribuire alla Scala è un privilegio. La Provincia di Milano sta parlando con il Ministero per ottenere un contributo che sia all'altezza del prestigio della Scala e della Provincia. Il contributo biennale dovuto alla Scala è di 5,4 milioni, ma altri 5,2 milioni mancano. Il ministro ha anche menzionato il nome di Salvatore Nastasi, direttore generale degli spettacoli dal vivo, come possibile nuovo componente del consiglio di amministrazione della Scala. L'assessore alla Cultura della Provincia, Stefano Zecchi, ricorda che ci vorrebbe un'ulteriore modifica di Statuto per far entrare la Provincia nella nuova organizzazione della Scala.
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