Atteso, preceduto da mille polemiche, alla fine il programma del Maggio dei monumenti 2003 viene presentato in una Sala dei Baroni gremita ma nella quale spiccano due assenze: quella degli assessori al Turismo e alla Cultura rispettivamente Nicola Oddati e Rachele Furfaro. C'era naturalmente il sindaco e il titolare del Maggio, Giulia Parente che non ha commentato il forfait dei suoi colleghi ma, a chi le contestava un Maggio di basso profilo, già nei giorni scorsi ha ricordato: «Sono assessore alla Cultura una volta l'anno e i soldi sono pochi». Questo il clima nel quale la kermesse è stata preparata. La vivace dialettica politica non ha offuscato però la fantasia di chi ha prima immaginato poi progettato i week end (dal 26 aprile all'8 giugno) della manifestazione: «Il mare tra le terre del fuoco», «Il Bel Vedere», «Napoli dal Vesuvio ai Campi Flegrei». Il maggio è dedicato al mare, ma esce anche dai suoi confini, e questo accade per la prima volta. Bacoli, Pozzuoli, Ercolano e San Giorgio a Cremano i siti coinvolti. «La manifestazione deve essere potenziata ma noi ogni anno facciamo un grande sforzo per promuovere nuove iniziative - spiega il sindaco - Napoli è una città viva e il Maggio coinvolge tutti i cittadini». Anche per la nona edizione, mostre, manifestazioni sportive, passeggiate in barca a vela, spettacoli, concerti, oltre alla visita ai siti monumentali, saranno il piatto forte della manifestazione. Ma è sempre il mare protagonista perché la chiusura del Maggio, così come l'anno scorso avvenne con il varo di "Mascalzone latino", quest'anno avverrà con il battesimo della "Costa Mediterranea", transatlantico da crociera. Cristina Parodi sarà la conduttrice della cerimonia che si annuncia in grande stile e per la quale è già scattata la caccia all'invito. Mentre Afef Tronchetti Provera o Catherine Zeta Jones saranno le madrine della neonata nave. Confermata la tradizionale articolazione in week-end che iniziano con gli appuntamenti della lettura del giovedì, proseguono con i venerdì della musica e con le "Notti d'Arte" del sabato e si concludono con le "Domeniche a Palazzo". Nel programma sono in numero ridotto i cosiddetti «luoghi ritrovati» cioè siti storici recuperati dall'incuria e restituiti alla città da vistare. «Il segnale che - come spiegano a Palazzo San Giacomo - sono sempre di più i monumenti recuperati». Fra questi ci sono le cappelle dell'Albergo dei Poveri a Piazza Carlo III, la biblioteca Alfredo De Marsico di Castelcapuano oppure la pianacoteca del Pio Monte della Misericordia. Solo 250 su 500 proposte di eventi formulate da associazioni sono state accolte. Nell'itinerario del Maggio non ci sono le chiese: «Napoli ha tanti siti non ne ha bisogno», ha spiegato ancora la Iervolino memore delle polemiche dell'anno scorso scoppiate in seguito all'annunciato concerto di Muti in una basilica della Sanità. Per la viabilità nei 7 week end si sta studiando la possibilità di realizzare delle isole pedonali ai due Decumani. Confermato il parcheggio dei bus al porto e maggiori controlli e i vigili urbani. Oltre il Maggio, il momento culturale della città si potrà allungare con l'inaugurazione del museo di San Gennaro, che ha ottenuto il patrocinio della presidenza della Repubblica. E il presidente Ciampi ha promesso che all'inaugurazione ci sarà. Probabilmente verso la seconda metà di giugno. Sarà in visita privata il presidente, che a Napoli tornerà poi il 23 giugno e il 28 settembre.