MONTEFINO. E' stata ritrovata ad Arezzo la statua in legno dorato di San Michele, risalente al 1700, rubata il 26 gennaio 2004 dalla chiesa di S. Michele a Montefino. La statua è stata rintracciata presso privati, mancante di alcune parti. Dopo lunghe indagini condotte dai carabinieri di Cellino Attanasio in collaborazione con i militari del Nucleo tutela patrimonio artistico di Firenze, la popolazione di Montefino ha potuto finalmente riabbracciare, in una cornice di festa, la sacra scultura. Il parroco don Luigi Venco, davanti agli abitanti di Montefino, ha benedetto la statua parlando di «ritrovamento di un pezzo di storia sociale e religiosa». San Michele, infatti, pur non essendo il patrono di Montefino, è oggetto di culto e venerazione da parte di tutta la popolazione che lo festeggia il 29 settembre. Grande soddisfazione per il ritrovamento è stata espressa anche dal sindaco di Benito Profeta e dal presidente della comunità montana zona Sandro Sierri. «Si tratta di una preziosa restituzione», ha detto il sindaco, «ed ora l'augurio è che l'Ntpa completi le indagini per riportare in paese i pezzi mancanti». Nel corso dei festeggiamenti il Comune ha donato due targhe all'Arma, una ai carabinieri di Cellino e l'altra all'Ntpa di Firenze.
Montefino. Ritrovata e riportata in chiesa la statua rubata nel 2004
MONTEFINO. E' stata ritrovata ad Arezzo la statua in legno dorato di San Michele, risalente al 1700, rubata il 26 gennaio 2004 dalla chiesa di S. Michele a Montefino. La statua è stata rintracciata presso privati, mancante di alcune parti. Dopo lunghe indagini condotte dai carabinieri di Cellino Attanasio in collaborazione con i militari del Nucleo tutela patrimonio artistico di Firenze, la popolazione di Montefino ha potuto finalmente riabbracciare, in una cornice di festa, la sacra scultura. Il parroco don Luigi Venco, davanti agli abitanti di Montefino, ha benedetto la statua parlando di ritrovamento di un pezzo di storia sociale e religiosa. San Michele, infatti, pur non essendo il patrono di Montefino, è oggetto di culto e venerazione da parte di tutta la popolazione che lo festeggia il 29 settembre. Grande soddisfazione per il ritrovamento è stata espressa anche dal sindaco di Benito Profeta e dal presidente della comunità montana zona Sandro Sierri. Si tratta di una preziosa restituzione, ha detto il sindaco, ed ora l'augurio è che l'Ntpa completi le indagini per riportare in paese i pezzi mancanti. Nel corso dei festeggiamenti il Comune ha donato due targhe all'Arma, una ai carabinieri di Cellino e l'altra all'Ntpa di Firenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo