Firmato ieri sera l'accordo al ministero dei Beni culturali: rientra il rischio chiusura per musei e siti archeologici a Pasqua e Lunedì in Albis. Ma ora la polemica divampa sull'apertura dei parchi napoletani: anche quest'anno Capodimonte, Floridiana e Villa Pignatelli resteranno chiusi a Pasquetta, nonostante i proclami della scorsa stagione. Ieri a Roma la sigla dell'accordo nazionale, firmato dal segretario generale del dicastero Rocca (con piena delega del ministro Giuliano Urbani) e i segretari nazionali dei sindacati dei lavoratori dei Beni culturali, Libero Rossi (Cgil), Claudio Calcara (Cisl) e Gianfranco Cerasoli (Uil): al tavolo anche il sindacato autonomo Flp-Bac-Usae, con Vincenzo Monfrecola. Assicurata l'apertura di musei e siti archeologici a Pasqua, Pasquetta, il 25 aprile (di sera) e il primo maggio (mattina e pomeriggio), dopo l'impegno di Urbani all'assunzione di 2268 precari che lavorano nei musei - grazie alla Finanziaria - e al pagamento dei compensi maturati l'anno scorso e non ancora corrisposti. A sole ventiquattro ore dall'inizio del «ponte» di Pasqua doppio risultato: assicurata l'apertura straordinaria, scongiurata l'ipotesi di scioperi e assemblee a pioggia che avrebbero sconvolto anche l'orario normale. Gli assessori regionali Teresa Armato (Turismo) e Marco di Lello (Beni culturali) in mattinata avevano tentato una mediazione, prima in una riunione con i vertici locali dei sindacati e poi con una lettera a Urbani, aspettando buone nuove da Roma. Dopo l'accordo, soddisfazione di Di Lello, con l'augurio «che cittadini campani e turisti festeggino l'accordo recandosi in massa in musei e siti archeologici». Intanto il sindaco Iervolino assicurava: «I musei gestiti dal Comune resteranno aperti in tutto il periodo delle feste pasquali». Oggi nuova riunione in Regione, alle 12.30. E probabilmente sul tavolo ci sarà anche il nodo Capodimonte. I sindacati sono disponibili, ma non risparmiano frecciate: «Sono stati ripescati in extremis - scrive la Flp-Usae in una nota - istituti come Capodimonte, San Martino e Floridiana che il soprintendente Spinosa voleva escludere dalle aperture straordinarie per mancanza di personale». Nicola Spinosa ribatte duro: «Il personale non c'è. E la novità di quest'anno è che apriranno San Martino, giardini esclusi e Castel Sant'Elmo, salvo la Piazza d'Armi, se il Ministero o la Regione assicureranno gli straordinari. Ma Capodimonte, Floridiana e Villa Pignatelli non apriranno a Pasquetta, come da dieci anni a questa parte. Non vogliamo che i giardini vengano distrutti dai vandali, o che ospitino scampagnate. E se, con i cantieri aperti, qualcuno si fa male? Sono io il responsabile della sicurezza in questi luoghi: ne rispondo io davanti all'autorità giudiziaria, non i sindacati». Poco prima l'assessore Armato, in fibrillazione per la sorte del week-end culturale, aveva detto: «Sono in totale dissenso con Spinosa. Il parco di Capodimonte deve essere aperto a Pasquetta. Sono pronta a incontrare personalmente Spinosa, per studiare provvedimenti straordinari». Anche qui giunge subito la replica del soprintendente: «Io rispondo al ministro, non a un assessore regionale. Solo Urbani può ordinarmi di aprire Capodimonte a Pasquetta».