SCAVARE, divulgare, collaborare. Sono gli imperativi nei quali si riconoscono tre archeologi pugliesi, a capo del settore nelle rispettive facoltà universitarie: Francesco D'Andria, direttore della scuola di specializzazione in Archeologia classica e medioevale del dipartimento di Beni culturali dell'Università di Lecce; Giuliano Volpe, ordinario di archeologia tardo-antica e direttore del dipartimento di Scienze umane all'Ateneo di Foggia; e Raffaella Cassano, docente di archeologia alla facoltà di Lettere dell'Università di Bari. In tempi di grandi difficoltà per le soprintendenze statali, causa i continui tagli del ministero Beni culturali e la scarsezza di personale, è proprio grazie alla vivacità delle tre università pugliesi che il cantiere dell'archeologia continua a regalare tesori ed emozioni. Se tutti e tre i docenti concordano sulla necessità di colla-borare con la soprintendenza, Francesco d'Andria si spinge oltre. Lui, che ha centinaia di studenti provenienti da tutta Italia e dall'estero impegnati sul campo fra il "museo diffuso" di Cavallino e le missioni in Turchia e a Malta, punta proprio sui giovani come «risorsa fondamentale per la crescita culturale ed etica della nostra società pugliese». Non solo. In una prospettiva che riconosce al patrimonio archeologico un valore aggiunto inestimabile per la Puglia, ritiene che si debba«puntare molto anche su comunicazione e divulgazione dei risultati conseguiti». Come non dargli ragione alla luce delle scoperte fatte insieme alla sua équipe, non solo in Salento, ma anche in una prospettiva mediterranea che punta sul confronto di culture. «In Turchia spiega D'Andrial'Università di Lecce ha due grandi missioni. Una a Mersin, verso il confine con la Siria, che riguardal'archeologia preistorica; l'altra a Hierapolis, dove, in località Pamuk Kalè, abbiamo fatto una scoperta fantastica inerente le origini del Cristianesimo che, non a caso, sarà presentata il 15 dicembre all'Accademia Pontificia, a Roma. E infine Malta, dove stiamo riportando alla luce un santuario fenicio». Mediterraneo a parte, D'Andria è profondamente legato al suo Sa-lento. E così, oltre agli scavi appena ripresi in località "Castello d'Alceste", periferia di San Vito dei Normanni, dove stanno riemergendo i resti di un centro messapico abitato fin dall'VIII secolo a. C, il professore si appresta ad inaugura-re appena il sindaco di Poggiardo fisserà la data il Parco dei Guerrieri a Vaste. Dall'altro lato della Puglia, gran lavoro per l'Università di Foggia. Giuliano Volpe e la sua équipe hanno appena portato a termine la nuova campagna di scavo a Canosa, centro archeologico prestigioso per la presenza di una consistente comunità cristiana guidata da potenti vescovi, fra i quali il famoso Sabino, vissuto nel VI secolo. «Abbiamo studiato due settori del complesso paleocristiano spiega Volpela domus di età tardoantica e una possente struttura muraria, che potrebbe coincidere con le mura di Canosa». Ma importanti risultati ha dato anche la prima campagna di scavo guidata dall'archeologo foggiano, coadiuvato da cinquanta studenti, a San Lorenzo in Carmignano, alle porte di Foggia, dove è emerso un abitato medievale. Soddisfazioni anche per Raffaella Cassano, che non solo ha appena portato a termine una nuova campagna di scavo ad Egnazia, ma è riuscita a salvare reperti e documenti di inestimabile valore dall'alluvione del 22 ottobre con l'aiuto prezioso dei suoi collaboratori, novanta persone fra studenti e archeologi. «L'Università dice la docentesta facendo un grande sforzo, mala soprintendenza deve continuare a collaborare in maniera efficace nel comune obiettivo della salvaguardia dei beni culturali».
Se lo studente lavora da archeologo: ecco i cantieri degli atenei pugliesi
Tre archeologi pugliesi, Francesco D'Andria, Giuliano Volpe e Raffaella Cassano, lavorano insieme per scoprire e divulgare i tesori archeologici della Puglia. D'Andria, direttore della scuola di specializzazione in Archeologia classica e medioevale dell'Università di Lecce, punta sui giovani come risorsa fondamentale per la crescita culturale ed etica della società pugliese. Volpe, ordinario di archeologia tardo-antica e direttore del dipartimento di Scienze umane all'Ateneo di Foggia, ha appena portato a termine una nuova campagna di scavo a Canosa, centro archeologico prestigioso per la presenza di una consistente comunità cristiana.
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