IGLESIAS. Il Parco geomineraio comincia a prendere corpo con le indicazioni progettuali che provengono dalle comunità interessate. Di questa traccia operativa si parlerà domani a Monteponi, dove si riuniranno gli ottanta sindaci dei Comuni sardi che fanno parte della Comunità del parco (in pratica, l'assemblea generale), presieduta dal sindaco di Iglesias Pierluigi Carta. E' il quinto appuntamento in 4 mesi, e già molto ò stato fatto. L'indicazione che prevale è quella del "sistema"integrato delle iniziative. «Si tratta di contestualizzare le specificità dei territori interessati: non puntiamo a recuperare tutto indistintamente senza una logica operativa, ma preferiamo costruire un percorso che permetta di valorizzare tutte le aree interessate». Insomma, non gallerie uguali dappertutto ma un percorso che permetta di costruire una rete turistica basata sulla conoscenza diffusa della cultura e della tecnica mineraria. Così da una parte si potrà visitare una galleria, dall'altra un pozzo, un'altra località avrà la cava, un'altra ancora l'archivio in modo da costruire un grande mosaico spalmato sulla rete del Geoparco in Sardegna. La riunione in programma domani non passerà sopra le polemiche innescate dalle ultime vicende, in primo luogo la nomina di cinque direttori d'area deliberata dal direttivo del Geoparco presieduto da Emilio Pani, ex assessore dell'Industria nella giunta Masala. La decisione è stata severamente criticata dal segretario regionale della Cgil Giampaolo Diana, che non ha risparmiato accuse di scarsa «trasparenza» nei criteri di selezione delle figure chiamate all'incarico. «Tutto lineare», ha replicato il presidente Pani,appellandosi al rispetto della norma istitutiva del Geoparco.