Un motivo d'orgoglio in più per noi italiani. È quanto emerge dalla mostra «L' eccellenza del restauro italiano nel mondo», in programma al Complesso del Vittoriano fino al 18 dicembre. Per parlare dell'esposizione, promossa dal Ministero per i Beni culturali in collaborazione con l'Istituto centrale per il restauro, si sono dati appuntamento il sovrintendente Eugenio La Rocca, Giuseppe Proietti - Capo dipartimento per la Ricerca, innovazione e organizzazione del Mbac - Caterina Bon Valvassina - direttore Icr - e Alessandro Nicosia, direttore del Vittoriano. La mostra vuole raccontare, soprattutto dal punto di vista pratico e metodologico, i preziosi e numerosi interventi di restauto realizzati ovunque dai nostri esperti attraverso fotografie, filmati, oggetti e progetti. In esposizione si possono trovare significative testimonianze del ruolo italiano al museo nazionale di Baghdad; a Bam, in Iran, colpita dal disastroso terremoto del 2003 e dove si stanno eseguendo i rilievi stratigrafici per la conservazione del sito della cittadella fortificata; a Ninive, antica capitale assira che possiede importanti bassorilievi in alabastro; in Afghanistan o in Cina, nella Città Proibita e lungo la Grande Muraglia; al Cairo, alla biblioteca Alessandrina e in India. Di particolare rilievo, come dimostrato anche da un filmato, il restauro della stele di Axum, poi trasportata in Etiopia. In sostanza, la mostra è la testimonianza fedele di 15 preziosi interventi in tutto il mondo.
I caschi blu dell'arte si mettono in mostra
La mostra "L' eccellenza del restauro italiano nel mondo" si terrà al Complesso del Vittoriano fino al 18 dicembre. La mostra è promossa dal Ministero per i Beni culturali e l'Istituto centrale per il restauro. Essa vuole raccontare i preziosi interventi di restauro realizzati dagli esperti italiani in tutto il mondo attraverso fotografie, filmati, oggetti e progetti. La mostra esporrà significative testimonianze del ruolo italiano al museo nazionale di Baghdad, a Bam in Iran, a Ninive, in Afghanistan e in Cina, al Cairo, alla biblioteca Alessandrina e in India. Tra gli interventi di restauro, si menziona il restauro della stele di Axum, poi trasportata in Etiopia.
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