Enzo Croci, il noto «strutturista» intervenuto ad Assisi come ad Axum, fa il punto sul crollo appena visionato: «Quelle murature erano di qualità davvero scadente, un intervento farnesiano piuttosto caotico. Dietro il muro c'è il terrapieno e poi oltre i resti dell'ala orientale della Domus liberiana. Col tempo le malte si sono degradate, le acque con le loro infiltrazioni hanno fatto il resto. E forse ci hanno messo lo zampino anche le scosse dei terremoti. Un fatto è certo, non è certo quello il muraglione che appariva più a rischio. Conosco il cantiere che è stato appena avviato nella Domus Tiberiana:. e da un mese sto monitorando per incarico del sovrintendente archeologico di Roma tutto il Colle. Ho già dato alcune indicazioni, ma il check up è ancora da finire. Poi ne trarremo le conseguenze....»