NONOSTANTE TUTTE LE CARTOLARIZZAZIONI C'È ANCORA UN IMMENSO PATRIMONIO IMMOBILIARE Sei miliardi di euro di dismissioni immobiliari sono sembrati un'impresa impossibile da portare a termine. Tanto che il governo, per coprire i mancati incassi della vendita del mattone di stato per il 2005, ha dovuto in fretta e furia mettere mano a una manovra ter. Eppure, nonostante le varie operazioni di cartolarizzazione della serie Scip e il lancio del fondo immobili pubblici Fip 1, nel portafoglio dello stato rimane una disponibilità quasi sconfinata di immobili e terreni. Fare due conti non è complicato. Secondo l'ultimo rendiconto generale dello stato, tra abitazioni a uso residenziale, fabbricati diversi (usi governativi) e terreni, solo il governo centrale dispone di mattone per poco meno di 30 miliardi di euro. A questi poi, va aggiunto il patrimonio degli enti locali. In questo caso il censimento più aggiornato lo ha fatto la Corte dei conti. Solo per i comuni con popolazione superiore a 60 mila abitanti, hanno calcolato i magistrati contabili, il valore del patrimonio è di 65 miliardi di euro. Se poi si aggiunge anche il mattone delle Asl e delle università, si arriva fino a 113 miliardi. Poi c'è un altro capitolo: quello delle abitazioni sociali, ossia gli ex Iacp, gli Istituti autonomi case popolari. Valore, altri 25 miliardi di euro. Insomma, tirando le somme nel bilancio dello stato (enti locali compresi), ci sono ancora 170 miliardi di euro di immobili. Ma si tratta di un valore di libro, decisamente sottostimato. Già, perché quei beni sono iscritti per il loro valore catastale nel bilancio pubblico. Quanto valgono, allora? Prendiamo gli Iacp. Secondo una stima di Federcase, il valore di mercato è di 72 miliardi di euro circa. Come dire, tre volte tanto. E tra due e tre volte il valore catastale; è il calcolo che fanno gli esperti per stimare il mattone di stato. Dunque questo significa che in portafoglio ci sono case, terreni e immobili per oltre 400 miliardi di euro. Cespiti sui quali via XX Settembre è in attesa di un monitoraggio con un valore preciso. Certo, venderli è tutto un altro discorso. Per ora bisognerà accontentarsi dell'unica operazione in cantiere, Patrimonio 1, che dovrebbe portare nelle casse dello stato il miliardo promesso da Tremonti.