Sospeso due anni fa, il canale che raccontava Giotto e Schifano reclama nuova vita. Grazie alla lettera di un ex ministro. Riaprire RaiSat Art, l'unico canale satellitare destinato alle arti figurative, chiuso ormai da due anni quando, con la chiusura di Tele-più, i canali a pagamento della Rai furono trasferiti sulla piattaforma Sky. È l'obiettivo di un vasto movimento di sostenitori dell'arte in tv. Esperti, ma anche semplici telespettatori orfani dell'unica rete che assicurava attualità e informazioni su mostre ed eventi, anche d'avanguardia, che ha trovato a sorpresa in questi giorni uno sponsor importante. È infatti firmata dall'ex ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, oggi consigliere di amministrazione della Rai, la lettera che ha riaperto il caso depositando sul tavolo del presidente Rai, Claudio Petruccioli, un'istanza: riportare in onda RaiSat Art per dare al mondo della cultura un canale pubblico almeno satellitare. Lo slogan di Urbani è esplicito: «Più Rai per l'arte e la cultura» chiede il consigliere di amministrazione Rai. «La mia proposta» spiega «è far rivivere quel canale tematico già esistito per circa tre anni in collaborazione con Telepiù». Come rilanciarlo? L'idea che si sta facendo strada alla Rai è far rivivere RaiSat Art riportandola in onda con una formula originale e grazie a nuove partnership, possibilmente a costo zero. Musica per le orecchie di Paolo Giaccio, ex direttore di RaiSat Art, che ha tenuto in questi anni le redini del canale più glamour di tutto il bouquet, RaiSat Cinema World. «La prova che suicidare RaiSat Art sia stata una vera perdita è nella quantità di lettere ed email che continuiamo a ricevere» racconta a Panorama. Una è arrivata dal regista Carlo Lizzani, dispiaciuto per l'assenza di un canale così attento alla cultura e all'arte in tutte le sue forme espressive com'era RaiSat Art. Tra i protagonisti e i testimoni che aveva ospitato ci sono critici autorevoli e molto popolari come Achille Bonito Oliva e Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e Claudio Strinati, Arturo Carlo Quintavalle, Gillo Dorfles e, sulle tendenze più innovative del design, il più giovane Angelo Bucarelli. RaiSat Art ha nel suo archivio testimonanze e immagini esclusive (diffuse in questi anni soprattutto nei pochi festival specializzati, come il Doc Fest di Palazzo Venezia a Roma) di protagonisti della scena non solo culturale (da Miuccia Prada e Bernardo Bertolucci a Vittorio Gregotti e Alberto Arbasino). «Senza tacere» aggiunge Giaccio "Che tra i documenti dell'archivio restano le immagini preziose di artisti al lavoro come Mario Schifano e Pablo Picasso, Andy Warhol e Salvador Dali, Francis Bacon, Helmut Newton e tanti altri protagonisti di un mondo che ha un bacino d'ascolto da 10 milioni di telespettatori». Un'esagerazione? Non proprio se si considera che gli abbonati Sky hanno superato i 3 milioni 300 mila.