E' una Roma che guarda al futuro, quella che cresce negli immensi spazi dedicati al contemporaneo che prendono forma ogni giorno di più. Maxxi e Macro, i due grandi complessi museali dedicati all'arte contemporanea rispettivamente di pertinenza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Comune di Roma, infatti giorno dopo giorno stanno ultimando i lavori che li vedono al centro di profonde ristrutturazioni ed accurati restauri. In entrambi i casi il 2006, o al massimo i primi mesi del 2007, sono il punto d'arrivo per la consegna di due centri che saranno il fiore all'occhiello del mondo espositivo della capitale. Maxxi. ricavato dall'ex caserma di via Guido Reni, punta con il progetto di Zaha Hadid alla conservazione integrale dell' edificio e all'adeguamento funzionale. Risultato finale saranno 3000 metri quadri su due piani, muratura di tufo e pilastri in ferro. Il 20 marzo del 2003, con la posa della prima pietra MAXXI ha acquisito anche la denominazione definitiva di Museo Nazionale per le Arti del XXI secolo, che è poi anche un po' il suo manifesto programmatico. Macro, in via Reggio Emilia, nell'idea della sua creatrice, l'architetto Odile Decq, potrà essere ammirato dal suo giardino-terrazza di 2500 metri quadrati destinati a ristorante e a mostra en plein air, incastonato fra un grappolo di strade del quartiere Trieste Nomentano che hanno sempre circondato l'ex complesso della Birreria Peroni. Complessivamente 10.000 metri quadrati articolati su piani e arricchiti da spazi espositivi, spazi eventi, art-video e art caffetteria, ristorante, sala lettura e centro consultazione. A maggio si è dato via ai lavori per la ristrutturazione dei depositi sotterranei e per questo motivo le opere della collezione permanente sono state momentaneamente trasportate in altri depositi. Per loro però il destino è una migliore e più felice collocazione nelle nuove sale del museo.
Due contenitori per l'immensità dell'arte contemporanea
In Roma, due complessi museali dedicati all'arte contemporanea, Maxxi e Macro, stanno ultimando i lavori di ristrutturazione e restauro. Maxxi, situato in via Guido Reni, è stato progettato da Zaha Hadid e conserva l'edificio originale con muratura di tufo e pilastri in ferro. Il museo sarà di 3000 metri quadri su due piani. Macro, in via Reggio Emilia, è stato progettato da Odile Decq e comprende 10.000 metri quadrati di spazi espositivi, eventi, art-video e caffetteria. I lavori di ristrutturazione di Macro sono stati iniziati a maggio e le opere della collezione permanente sono state trasferite in altri depositi.
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