Top secret sul lungo colloquio "chiarificatore" tra il sindaco e la Montecchiani, avvenuto martedì pomeriggio dopo il braccio di forza Ma la tensione nella maggioranza resta alta L'assessore alla Cultura rimanda alla prossima seduta dell'esecutivo il j'accuse a Rifondazione San Martino, si profila un compromesso JESI "Le polemiche sulla vendita del complesso San Martino? Condivido la posizione presa dal sindaco fino ad oggi, ma non intendo intervenire. Almeno per il momento. In realtà ho molto da dire, ma ad ascoltarmi per primi saranno i colleghi alla prossima riunione di giunta". A parlare, o meglio a tacere annunciando però uno sfogo "dirompente" per gli equilibri già fragili nella squadra di governo, è l'assessore alla Cultura Leonardo Animali. La vicenda è quella che sta tenendo banco in questi giorni e che vede, da una parte, Rifondazione comunista e l'assessore ai Lavori pubblici Rossana Montecchiani difendere a spada tratta le associazioni ospitate nell'ex monastero, dall'altra il sindaco Fabiano Belcecchi, sostenuto dal suo partito, i Ds, ma anche dal resto della coalizione di centrosinistra. Proprio il primo cittadino, alle affermazioni dell'esponente di Rc sui fondi da destinare alla bonifica dei locali di piazza Oberdan dall'amianto, ha risposto ricordando come l'alienazione, decisa dal Consiglio, sia più urgente che mai. E come se non bastasse, arrivano ora le dichiarazioni "enigmatiche" di Animali a promettere scintille sul prossimo incontro fra sindaco ed esecutivo. Di certo non sarà una seduta come le altre quella in programma a breve a Palazzo. L'assessore alla Cultura si toglierà, dunque, qualche sassolino dalle scarpe. Ma intanto ricorda, riguardo al mantenimento di parte della proprietà del San Martino, invocata anche da Forza Italia con tanto di mozione annunciata per il prossimo Consiglio, che "proprio la delibera approvata nella seduta del civico consesso del dicembre del 2001 prevedeva l'alienazione solo della parte dell'ex Croce rossa. La cubatura che dà su corso Matteotti, sede della scuola musicale Pergolesi, rimane comunque di proprietà pubblica". L'oggetto del contendere, anzi dell'alienazione già votata dall'assemblea degli eletti, come non mancano di ricordare il sindaco e il segretario della Quercia Stefano Bornigia, è l'altra: quella che ospitava il servizio acquedotto del Comune e dove ci sono ancora alcuni uffici della società Gorgovivo. E dove, soprattutto, hanno la propria sede i ragazzi dell'Officina Rebelde e la banda cittadina. Il putiferio di questi giorni e la minaccia di una nuova crisi all'interno della giunta, che già ha dovuto affrontare l'allontanamento dell'ex assessore al Personale Sabrina Priori e le dimissioni del suo successore, sempre del Pdci, Ero Giuliodori, è stato scatenato dalle promesse della Montecchiani ai giovani del centro sociale, che non sono piaciute per niente al sindaco. Cento mila euro per bonificare la sede dell'Officina dall'eternit? Quei soldi non ci sono, ha ribattuto Belcecchi. Anzi, il San Martino può essere riqualificato solo con un'operazione di dismissione. L'altro ieri comunque c'è stato, a quanto pare, un chiarimento fra il sindaco e l'assessore. "Il dialogo non si è mai interrotto", fanno sapere dal Palazzo, e "la chiacchierata" di martdì sembra aver alleggerito le tensioni. Intanto, si profila la soluzione che potrebbe mettere tutti d'accordo: cessione del complesso ai privati, con l'accordo però di lasciare al Comune una parte da destinare per scopi sociali. e-mail : infocorriereadriaticonline.it
JESI: Compromesso per la vendita del complesso San Martino
Il sindaco Fabiano Belcecchi e l'assessore alla Cultura Leonardo Animali hanno avuto un colloquio "chiarificatore" martedì pomeriggio. La tensione nella maggioranza della giunta rimane alta. L'assessore Animali ha annunciato uno sfogo "dirompente" per gli equilibri nella squadra di governo. Ha parlato della vendita del complesso San Martino, dove ci sono associazioni e uffici del Comune. L'assessore ha promesso scintille sul prossimo incontro fra sindaco ed esecutivo. Il sindaco ha ricordato che l'alienazione della proprietà del San Martino è stata già votata.
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