Si chiamano pozzi di ventilazione e il loro adeguamento è importantissimo in questi trentasei mesi di lavoro di ammodernamento della linea A, che interessano soprattutto, ma non solo, il tratto fra la stazione di Colli Albani e Termini (esclusa). Ma è proprio questo tipo di opera sta riservando molte sorprese agli operai, anche se forse in una città come Roma non si può proprio parlare di sorpresa. Primo intoppo mentre si scavava per il pozzo a piazza Vittorio, all'Esquilino. E' qui che sono venuti alla luce reperti di epoca romana, per i quali è già stata coinvolta la Soprintendenza e i lavori ora possono andare avanti. Lungo la via Appia, poi, i cantieri sono aperti per altri quattro pozzi di ventilazione. Bene, il primo, il pozzo "N", all'altezza di via Fregene, ha fatto trovare delle antiche catacombe ma anche un vecchio percorso della Via Appia. Nessun problema per il pozzo "O", fra Re di Roma e Ponte Lungo, ma già al "P", a piazza Alberone, ecco un altro tipo di rallentamento: uno snodo importante delle gallerie di servizio, quelle dove si trovano cavi elettrici e telefonici, le cui mappe non sono sempre molto complete. In definitiva, nella tabella di marcia dell'assessorato alla Mobilità, risultà che per quanto riguarda i nuovi pozzi di ventilazione finora è stato realizzato solo il 2 per cento dei lavori. «Ma i tempi - assicurano - saranno rispettati, perchè comunque la collaborazione con la Sopritendenza ormai è stata impostata». Si va più celermente su altri fronti: la compartimentazione per la resistenza agli incendi, secondo i dati del Campidoglio, è già realizzata al 50 per cento, l'impermeabilizzazione (le infiltrazioni sono un problema reale della linea A) è fatta al 15 per cento, gli impianti elettrici al 25 per cento, i sistemi di sicurezza al 40 per cento, il consolidamento di Ponte Nenni al 70 per cento. «Il programma prevedeva di avere completato in media il 27 per cento del piano nel primo anno - assicurano in Campidoglio - Siamo nei tempi».